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F 35 nessuna marcia indietro

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Pinotti twitta

ll programma F35 non subisce dietro-front e il grazie lo dobbiamo solo a lui, Napolitano.

Il programma prevede l'acquisto da parte dell'Italia di 90 di questi caccia di quinta generazione e il governo, nonostante l'opposizione della sinistra e del mondo pacifista, intende mantenere l'impegno: lo fanno sapere dall'ufficio del Pentagono addetto agli F35 e la notizia viene confermata da autorevoli fonti militari italiane, secondo le quali si sta lavorando per portare a casa quel numero di velivoli ma con un taglio consistente dello stanziamento originario. In serata, arriva la presa di posizione dello stesso ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che in un tweet scrive: "Nessuna conferma, nessuna disdetta. Numero di 90 è stato stabilito dal precedente Governo. Il programma prosegue secondo l'illustrazione data al Parlamento".

Toccherà dire che è anche a Napolitano che si deve tutto questo, un Presidente che è andato in archivio con molte ombre, soprattutto una croce: il 'niet' da lui messo sul ricorso Codacons che aveva eccepito sui i13 miliardi di euro per gli F-35 sostenendo che la materia doveva passare per il voto assembleare dei parlamentari. Un giudice aveva accolto il ricorso. Un presidente lo aveva annullato: lui.

Ma il Presidente della Repubblica aveva sentenziato che non competeva ai nostri deputati decidere "se e come". Il Parlamento veniva esautorato, con atto assunto in seno al Consiglio Supremo per la Sicurezza e poco importò che questi aerei presentassero (e tuttora presentino) enormi problemi tecnici comportando uno spreco di denaro pubblico. E non importa, a quanto pare, se la maggioranza degli italiani non è d'accordo.

Altri governi tra cui quelli di Canada, Danimarca e Turchia in questi anni stanno ritrattando gli investimenti negli F-35, l'Italia no: è andata avanti con la benedizione del Capo della Stato e della Costituzione della quale Egli ha sempre chiesto il rispetto e dove all'art.11 c'è scritto che l'Italia ripudia la guerra.

Ecco ricorderemo Napolitano anche per questo: per aver esautorato in tempi di spending review il Parlamento da una scelta così determinante per le nostre casse. E per i benefit con i quali va in pensione da senatore a vita: maggiordomo, scorta, staff di segreteria, studio. Un Napolitano  - peraltro ignoto alla stampa italiana - è  immortalato in un servizio andato in onda alla tv tedesca e censurato in Italia > clicca qui

Lo ricorderemno insomma come un Presidente da dimenticare.
febbraio 2015




> Napolitano tallontato da un giornalista tedesco

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