Arte, Cultura & Spettacoli

Omaggio a Renzo Scopa

Prorogata fino al 6 gennaio 2019 a Gualdo Tadino

Tanta gente e così la mostra antologica dell’artista urbinate Renzo Scopa, è stata prorogata al 6 gennaio 2019. Promossa dal Polo Museale e dal Comune di Gualdo Tadino, con la collaborazione dell’Archivio Renzo Scopa rende omaggio ad un'artista che mosse in vari campi sempre affascinato da domande topiche sull'Uomo. Il che inevitabilmente rimanda all'altra domanda topica: l'esistenza di Dio.

Si deve certamente al figlio Saulo Scopa, che ad Urbino cura l'Archivio delle opere, la memoria di un artista che sentì forte il richiamo al Sacro. Arte e fede s’incontrano in modo creativo nell’opera del padre.

Nato ad Urbino nel 1933, Renzo Scopa fin da giovane sperimenta il richiamo verso l'arte in una città che è essa stessa scrigno di storia e bellezza. Frequenta l’Istituto di Belle Arti, sotto la guida di Leonardo Castellani e Francesco Carnevali, si diploma Maestro d’Arte Ornatore del Libro e consegue il Diploma di Abilitazione all’Insegnamento della Calcografia.

“Dal 1960 in poi”, spiega Catia Monacelli Direttore Polo Museale Città di Gualdo Tadino “pur distinguendosi per lo sviluppo di cicli tematici diversi tra loro, conquista una sua chiara identità, che lo rende ben riconoscibile nel panorama dell’arte. Un fervore religioso, unitamente ad un’anima panteista, in cui tutta la natura fa eco a Dio, è Dio, permea la sua opera, tra la nostalgia di un passato rurale e arcaico e lo slancio verso un mondo più intimo e psichico, in cui la realtà si mescola alla fantasia".

Lo racconta bene la mostra antologica  "Mondo Dipinto" allestita a Gualdo Tadino che lo celebra a 20 anni dalla scomparsa e permette di avvicinarsi all'opera di questo artista. Il suo tratto è forte come incisore. La sua pennellata decisa come pittore. Ama far gocciolare il colore e ciò rende la sua pittura un corpo vivo. La curatrice Catia Monacelli parla di un'arte che prende forme in geometrie che "...gridano, parlano, raccontano di un disagio, di un turbamento”.

«Sentii una misteriosa felicità, come se quell’ambiente di ombre e di luci dovuto all’alternarsi delle superfici con i vuoti degli archi disegnasse un’armonia segreta fra tanto squallore, un sostegno morale, misterioso come la fede» scrive l'artista. E' il segno che cerca: la fede conforta la sua arte che diventa strumento narrativo della sua fede.

La riflessione citata compare in un libro postumo "Il segno della parola" dove emerge la scelta di essere artista credente che racconta l'Assoluto, consapevole di osare in campi mai del tutto accessibili al sentire umano. La sua fede non è quindi devozione spicciola, ma afflato costante e continuo verso l'infinito. La mostra è aperta dal giovedì alla domenica fino al 6 gennaio 2019.

"Mondo Dipinto" - Mostra antologica di Renzo Scopa
Gualdo Tadino, 6 ottobre – 6 gennaio 2019
Museo Civico Rocca Flea, via della Rocca, Gualdo Tadino
Con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino

info@polomusealegualdotadino.it

info qui

 


Autore: Corona Perer

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