Arte, Cultura & Spettacoli

Mario Arlati alla Fondazione Bevilacqua La Masa

Venezia, una città per atelier

Sono trascorsi 120 anni dal lascito testamentario della duchessa Felicita: dare in uso alcuni studi ai giovani artisti 'indigenti e meritevoli' che non avevano mezzi per sostenere le spese di un affitto in proprio alcuni spazi della Fondazione Bevilacqua La Masa come atelier. Dal 1901 ad oggi gli studi d'artista sono stati sempre occupati, molti di coloro che li hanno abitati sono diveuti celebri, altri sono rimasti nell'anonimato.

Pttori e scultori che poi sarebbero diventati protagonisti del Novecento veneziano e Veneto l'hanno frequentata: l'Opera Bevilacqua La Masa primo esempio di residenza, ha svolto un ruolo determinante per lo sviluppo e la promozione dell'arte veneta e talenti come Gino Rossi, Umberto Moggioli, Filippo De Pisis, Neno Mori, Emilio Vedova, Tancredi Parmeggiani, Riccardo Schweizer.

La mission continua: dal 22 settembre 2018, la Fondazione Bevilacqua La Masa, in collaborazione con la Galleria d'Arte Contini, ospita la mostra personale di Mario Arlati dal titolo Muri e Stracci: la Materia diventa Arte.

Mario Arlati (1947) vive e lavora tra Milano dove è nato ed Ibiza, isola dove ha saputo trovare la sua dimensione artistica, sviluppando un linguaggio informale e materico. I suoi lavori trovano ispirazione nell'ambiente circostante: nei colori, nella materia, nella luce, avvicinandosi all'immaginario dell’Arte Povera. Quella di Arlati è un’arte fatta di gestualità, di reinterpretazione degli strumenti, di oggetti riciclati. Così nascono i suoi Muri, i suoi Stracci e le sue Incomplete Flags. Arlati è affascinato dalla materia in tutte le sue forme; la plasma sapientemente, seguendo l’immagine interiore, emotiva e vitale, che da essa scaturisce.

Dalle crepe dei Muri sembra sgorgare l’energia di qualcosa di celato, pronto ad esplodere con forza dirompente, ovvero la passione che caratterizza la vita stessa di Mario Arlati. Spesso definita informale-materica, l’arte di Mario Arlati sfugge a qualsiasi definizione stilistica. I “corpi” dei suoi dipinti sono molto altro: sono terra, natura, paesaggio, che di colpo si lacera per lasciare intravedere, attraverso le crepe/fessure, il colore e la vita.

Il dialogo tra artista e spettatore è parte fondamentale della pittura di Arlati, che sprona giocosamente l’osservatore a completare, con il suo sguardo, l’impulso innescato dall'opera per completare l’opera con il proprio sguardo e la propria intuizione.

Fino al 25 novembre a Venezia.

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MARIO ARLATI
MURI E STRACCI: LA MATERIA DIVENTA ARTE
Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa
Galleria di Piazza San Marco, 71/c - Venezia
22 settembre - 25 novembre 2018
 

 

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