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Bansky, il turismo come atto politico

Il Walled Off Hotel

Secondo il Daily Mail si chiamerebbe Robert Banks,  nato a Bristol il 28 luglio 1973. Ma lui, Bansky, nega. Naturalmente lo fa per interposta persona: il suo portavoce, perchè lui - lo streetartist più famoso al mondo - è ancora ignoto, ma al mondo ha rivelato un'anima straordinariamente sensibile oltre che un talento eccezionale.

L'apertura di un hotel fronte-muro, a Betlemme è un vero e proprio atto politico, prima che una performance artistica. Che tuttavia surclassa tutte le performances che l'hanno preceduto: Cattelan che pareva il più geniale e imprevedibile tra gli artisti al mondo è solo una pallida memoria di fronte a questo gesto d'arte. Perchè il graffitista di cui stiamo parlando dopo aver lasciato le sue opere sui muri, dalla Gran Bretagna alla Palestina, con opere di grande effetto, realizza con il suo Walled Off Hotel (in italiano, l'hotel murato), un investimento che darà molto fastidio a Israele.

E' un caso se nelle stesse ore in cui l'attenzione mediatica su questo hotel era massima, l'ufficio del Mnistero del Turismo in Israele promuoveva in Italia un'altra strana forma di hotel ma dal lato opposto, a Tel Aviv? Una stanza ricavata (la vedete nella gallery di questa pagina)  in quella che potrebbe sembrare la cabina di un bagnino, sulla battigia della spiaggia israeliana che in questi anni si è riposizionata come destinazione trendy e alla moda....Solo una coincidenza?

Voi in questo momento andreste a Betlemme o Tel Aviv? Sarebbe bello sapere dai nostri lettori che cosa piacerebbe di più.

Ma restiamo all Walled Off Hotel. Al suo interno ci sono 10 stanze, quasi tutte con opere d'arte dell'artista. Molto interessante il finto ascensore murato. C'è il bar e la sala cinematografica con un quadro particolarmente inquietante con una bambina e un clown. C'è anche l'Europa: un busto greco con parte del volto coperto. Nel ristorante c'è un pianoforte che suona da solo, e nella suite nr.3 l'affresco più politico: una battaglia a cuscini tra un palestinese e un israeliano. La sublime ironia di quest'artista sembra avere vene inesauribili.

Attenzione: l'albergo sarà funzionante, non una installazione. Costruito in gran segreto, ha aperto  i battenti lunedì 20 marzo: 35 euro per un posto nei letti a castello. A nostro avviso un business favoloso (se qualcuno non pensa già a fermarlo) che nasce da un atto di genio totale: posizionarlo come l'albergo dalla peggior veduta al mondo, a pochi metri di distanza dal muro costruito da Israele per separare la Palestina (e separare se stesso da lei). E nella camera più costosa, la suite, c'è un quadro con un cuore metallico avvolto da filo spinato. Geniale.


Autore: Corona Perer

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