Arte, Cultura & Spettacoli

Galleria Borghese, vanto italiano

di Mariella Morosi - Altri 260 capolavori sono nei depositi

L'ultima mostra ha celebrato il genio di Gianlorenzo Bernini. La Galleria Borghese ha dedicato al grande protagonista dell'arte italiana dl Seicento in occasione dei 20 della sua apertura al pubblico dopo un complesso restauro una mostra che grazie ai prestiti di musei e di collezionisti di tutto il mondo, ha consentito di ammirare tutta la produzione di questo grande interprete della stagione del  barocco romano, sculture in marmo, ma anche pitture ad olio, busti in marmo e in bronzo, terracotte e bozzetti di opere monumentali. Un’occasione unica anche per approfondire il discorso critico sull’artista già avviato con la prima mostra “Bernini Scultore, la nascita del Barocco in casa Borghese” che,  20 anni fa, trasformò la Villa dei principi in un luogo d'arte aperto al pubblico.

La mostra, curata da Andrea Bacchi ed Anna Coliva e supportata da Fendi come partner istituzionale, ha allineato 76 opere, alcune giunte dai musei di Stati Uniti, Francia, Canada e Germania. E' stato così possibile integrare  le sculture già patrimonio della Galleria Borghese con le espressioni dei vari momenti della vita di questa complessa figura di artista: l’apprendistato con il padre Pietro, anch'esso scultore di talento, le prime opere giovanili come i putti e l'attività di restauro e di integrazione di pezzi mancanti di statue antiche greche e romane.

“Finalmente - ha detto la curatrice Anna Coliva- è riunita in questa mostra tutta la produzione artistica quasi completa di questo artista che fu scultore, pittore e regista delle architetture e sculture monumentali di Roma. Ma fu persino uomo di teatro perché scrisse anche testi e commedie rappresentate in questa Villa con scenografici finti incendi e inondazioni. Per questo il percorso della mostra non è cronologico ma scenico”.

La permanente del Museo Galleria Borghese è notevole. La Galleria custodisce una collezione di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XIX secolo. Tra i capolavori della raccolta, il cui primo e più importante nucleo risale al collezionismo del cardinale Scipione (1579-1633), nipote di Papa Paolo V, ci sono opere di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Correggio, Antonello da Messina, Giovanni Bellini e le sculture di Gian Lorenzo Bernini e del Canova.

Le opere sono esposte nelle 20 sale affrescate che, insieme con il portico e il Salone di ingresso, costituiscono gli ambienti del Museo aperti al pubblico. Oltre 260 dipinti sono custoditi nei Depositi della Galleria Borghese, collocati sopra il piano della Pinacoteca e allestiti come una quadreria. I Depositi della Galleria Borghese sono visitabili su prenotazione.

Per ragioni di sicurezza legate alla conformazione dell'edificio storico, l'accesso al Museo è regolamentato in turni di visita di due ore l'uno, per un massimo di 360 persone ciascuno, con uscita obbligatoria a fine turno.

 

info: galleriaborghese.beniculturali.it

 


Autore: Mariella Morosi

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