Arte, Cultura & Spettacoli

Boldini e la moda

A Ferrara a Palazzo Diamanti fino al 2 giugno

Palazzo Diamanti a Ferrara ospita un'altra mostra "magnetica". Dopo la bellezza delle opere di Courbet, le sue sale saranno abitate dai ritratti di Boldini, dalle donne che amava fermare in quadri di straordinaria modernità nei quali le modelle appaiono consapevoli di uno straordinario potere di seduzione e piene di fascino.

Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Museo Giovanni Boldini di Ferrara, la mostra Boldini e la  moda racconta per la prima volta la storia di questo affascinante legame: frutto di un lungo studio che attraverso i documenti ha permesso la ricostruzione della fitta rete di rapporti sociali e professionali dell’artista, la rassegna mostra infatti come Boldini fu capace di farsi  interprete della moda del tempo fino a giungere a influenzarne le scelte, al pari di un  contemporaneo trendsetter.

Un percorso suggestivo composto da oltre cento opere mette insieme splendidi  dipinti, disegni e incisioni di Boldini e dei suoi colleghi Degas, Manet, Sargent, Whistler, Seurat, Blanche ed Helleu a meravigliosi abiti d’epoca, libri e oggetti preziosi.

Ordinata in sezioni tematiche, ciascuna patrocinata da letterati che hanno contribuito a fare della moda un  elemento fondante delle poetiche della modernità, da Charles Baudelaire a Oscar Wilde, da Marcel Proust a Gabriele D’Annunzio, la rassegna svela i suggestivi intrecci tra arte, moda e  letteratura che hanno segnato la fin de siècle e, evocando la cornice di mondanità, charme e raffinatezza che fece da sfondo alla lunga carriera di Boldini, immergerà il visitatore nelle atmosfere raffinate e luccicanti della metropoli francese e in tutto il suo elegante edonismo.

Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, crocevia di ogni tendenza del gusto e della modernità, Boldini ha immortalato la voluttuosa eleganza delle élite cosmopolite della Belle Époque. Il suo talentuoso pennello ha consegnato alla posterità le immagini dei protagonisti di quell’epoca mitica – da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode, da Consuelo Vanderbildt alla marchesa Casati – concorrendo a fare di loro delle vere e proprie icone glamour.

Colta inizialmente per quel suo essere quintessenza della vita moderna, elemento che ancòra l’opera alla contemporaneità, la moda – intesa come abito, accessorio, ma anche sofisticata espressione che trasforma il corpo in luogo del desiderio – diviene ben presto un attributo essenziale e distintivo della sua ritrattistica. Grazie ad una pittura che unisce una pennellata nervosa e dinamica all’enfatizzazione di pose manierate e sensuali volte ad esaltare tanto le silhouette dei modelli quanto le linee dei loro abiti – e con la complicità delle creazioni dei grandi couturier Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot – Boldini dà vita a una personale declinazione del ritratto di società che diviene un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia di moda del Novecento.

 


Boldini e la moda
Ferrara, Palazzo dei Diamanti
16 febbraio – 2 giugno 2019

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