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La letterina di Theresa May

Made in Brexit - di Margherita Vitagliano

L'accordo ormai è stato raggiunto e sulle prime pagine di molti quotidiani britannici c’è Theresa May con la sua lettera alla nazione, post vertice Bruxelles. Ho comprato anche io il giornale e, andando alla cassa, la commessa mi dice "siamo nella merda...". Rimango spiazzata e le rispondo: "Tranquilla anche noi siamo messi male in Italia", scappa una risata ed inizia una piacevole conversazione brexiana.
Tornata a casa ho deciso anche io di scrivere anche la mia lettera, e a quarantuno anni per la prima volta h scritto ...a Babbo Natale.

Dear Santa,
Mi chiamo Margherita ho quarantuno anni e abito in Gran Bretagna. Quando sono arrivata ero sicura di essere partita per un paese che faceva parte della comunità Europea, ma poi un bel giorno di due anni fa risvegliandomi da una notte di prima estate mi ritrovo fuori da questa comunità. Il popolo aveva votato la Brexit!
È stato l'inizio di un incubo questa parola ci ha tartassato giornalmente per più di due anni e ieri finalmente la comunità europea ha accettato l'accordo. Ora il parlamento deve approvare: ti scongiuro fallo questo miracolo, fai in modo che tutto finisca presto. Mi preoccupa che la May scriva, "...saremo fuori dai programmi dell'unione europea che non funzionano nel nostro interesse: fuori dalla politica agricola comune, che ha fatto fallire i nostri agricoltori, e fuori dalla politica comune della pesca che ha fatto fallire le nostre comunità costiere..." Ho una paura tremenda che tradotto possa significare fish and chips per tutta la vita. Fa che non succeda! Ti prometto che non dirò mezza parola quando mi chiameranno Margarita o quando - sapendo che sono  italiana - mi risponderanno in spagnolo....
Sono nelle tue mani.

 


Autore: Margherita Vitagliano

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