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Canale di Tenno, borgo incantato

testo e foto di Corona Perer

Dovessimo scegliere degli aggettivi ne basterebbero cinque: piccolo, vicino, silenzioso, magico, essenziale.

Piccolo perché  oggi conta circa 50 abitanti e vive soprattutto di turismo.

Vicino perché sorge a poca distanza da due laghi: quello di Garda e quello di Tenno dalle acque turchesi (considerate tra le più pulite del trentino),  alimentato da acque pluviali e dal disgelo e balneabile.

Silenzioso perché nelle sue vie non possono di certo passare le auto ma si transita rigorosamente a piedi.

Magico perché dimensioni e clima ovattato, racchiuso tra case antiche e medievali, consentono un tuffo nel tempo che affascina  artisti e artigiani.

E poi essenziale: perché il risultato di essere piccoli, vicini alle attrazioni naturali di due laghi, dentro un silenzio e in una nuvola di storia, induce a ritmi essenziali, come essenziali sono le case in pietra che ne hanno fatto un paese entrato di diritto nel Club dei Borghi più Belli d'Italia.  "Pomati" è il soprannome della più antica famiglia che ha abitato il borgo. Oggi noterete un'indicazione turistica: la casa è diventata un B&B.

Antichissima la sua storia: il primo documento che attesta la sua esistenza risale all'anno 1211.

Questo gioiello medievale si giova anche di una posizione soleggiata a 600 m di quota, baciato dal microclima del Garda. Qui si può solo essere felici, verrebbe da pensare e invece anche qui si sono vissute pagine tragiche: dopo la fine della seconda guerra mondiale il borgo  e le frazioni limitrofe hanno conosciuto abbandono e desertificazione, ma da qualche anno con lo sviluppo del turismo nell'area dell'Alto Garda si è assistito ad una inversione di tendenza con ristrutturazioni che lo hanno reso un gioiello architettonico nel dedalo di viuzze che si sviluppa da un nucleo centrale antichissimo.

Vite e olivo resistono alla pendenza nelle coltivazioni con i tipici terrazzamenti che conservano l'armonia e la bellezza del paesaggio, uno degli aspetti che affascina chi ama l'arte o la pratica.

Di questo borgo si innamorò fortemente il pittore di origine torinese Giacomo Vittone che trascorse molti anni della sua vita sul Garda trentino e immortalò Canale in diverse sue opere.
 


Autore: Corona Perer

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