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I tesori di Bormio

Tra antiche vestigia, aque termali, e la natura possente del Parco dello Stelvio

Posta nel cuore delle Alpi, e ideale punto di partenza per esplorare il territorio che si spinge dalla Alta Valtellina verso il Trentino Alto Adige e la Svizzera,  Bormio è sinonimo di piste innevate e Parco Nazionale dello Stelvio (ospita la sede del settore lombardo), uno dei più estesi dell'intero Arco Alpino Offre oltre 600 km di sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike tra boschi, pascoli, ghiacciai e laghetti alpini regno di marmotte, stambecchi, l'aquila e dove ad inizio autunno si possono avvistare i cervi in amore udendo il loro bramito.

La sua ricchezza è dunque "naturale": la chiamano la “Magnifica Terra” anche per le fonti calde (ce ne sono almeno nove: San Martino, Arciduchessa, Cassiodora, Zampillo dei bambini, San Carlo, Ostrogoti, Nibelunghi, Pliniana e Cingliaccia), conosciute e frequentate fin dai tempi dell’Impero Romano, come testimoniano le citazioni dello storico Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia.

Certamente non si può parlare di Bormio senza soffermarsi sulle virtù delle sue acque termali ma prima ci piace dar voce alla storia e alla sorpresa che viene da una passeggiata nel suo centro storico. Bormio è soprattutto un magnifico borgo italiano, dai vicoli generosi di autentici tesori, dove si cammina tra vestigia medievali e chiese affrescate, accanto a edifici del quattordicesimo e quindicesimo secolo, epoca d'oro del Contado.

Bormio va giustamente fiera di una visita importante: quella di Leonardo Da Vinci che certamente ebbe modo di vedere questi tesori e soggiornò nella torre Alberti nel centro del paese. Venne da queste parti con la delegazione di Ludovico il Moro alla fine del XV secolo. Sicuramente vide il Ponticello di Combo da dove si accede ad una piccola frazione, altrettanto interessante, tra case antiche e fonti di acqua purissima. “La migliore del paese” dicono i residenti.

E' qui che si trova la chiesa del Santo Crocifisso, che conserva un Cristo ligneo dai tratti rudimentali ma molto venerato, portato in processione solenne in caso di pericolo incombenti e negli anni giubilari. Il crocifisso ha capelli umani autentici, ancora perfettamente conservati. In questa borgata il palazzo antico e nobiliare sta accanto a case contadine con stalla fronte strada.

In paese i portali lignei, finemente rifiniti, dicono una nobiltà ed una ricchezza che aveva il suo fondamento nelle attività rurali. Gli affreschi di un piccolo avvolto, dal quale si accede alla scenografica piazza del Kuerc (cuore del paese), dicono una religiosità popolare molto sentita e che resiste ancor oggi nei rituali della Pasqua.

Meritano una visita la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio,  la chiesa barocca di Sant'Ignazio, quella di San Vitale con l'affresco del Cristo della domenica e la chiesa sconsacrata di Santo Spirito con un magnifico ciclo affrescato.

La storia secolare di Bormio e dei paesi limitrofi si riflette e si conserva - oltre che nei citati Pasquali - anche nel carnevale di Matt e il palio delle contrade alcune delle manifestazioni che affondano le proprie radici nella cultura contadina e animano un folklore che affascina i turisti.

Nel centro storico è possibile anche acquistare i prodotti tipici della zona come l'amaro Braulio che è un tipico prodotto di Bormio. La ricetta antica e segreta è ancora nelle mani della famiglia che lo ha ideato (sono solo tre le persone che la conoscono) e grazie ad un accordo recente con la Campari ora questo prodotto si appresta ad avere un marketing di ultima generazione.

E poi come detto c'è l'altro immenso tesoro: quello dell'acqua. Bormio Terme riceve le acque termali della Fonte Cinglaccia che sgorgano ad un’altitudine compresa tra i 1370 e i 1421 metri, a una temperatura tra i 36° e i 43° C. Sono classificate come “termali bicarbonato-solfato-alcaline-terrose”. Hanno effetti mio-rilassanti perciò sono preziose per chi soffre di patologie artroreumatiche. Ma sono medicamentose anche per le malattie dell’apparato respiratorio e della pelle.  Lo stabilimento è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e il Centro di riabilitazione motoria e neurologica perfettamente attrezzato consente il trattamento di problemi muscolari anche a seguito di eventi traumatici.

Il parco termale di Bormio Terme è in pieno centro ma al tempo stesso è un'isola verde, con vasche termali coperte e non, e strutture all’avanguardia per gli impieghi medici (dall’aerosol alla balneofangoterapia).  La struttura è ideale per le famiglie: qui ci sono aree pensate specificamente per i bambini (che sotto i 6 anni entrano gratis) con vasche e scivoli.

Le acque dispensate da Madre Natura sono utilizzate senza interventi di riscaldamento artificiale per cui sono perfettamente accessibili anche d'inverno per piacevoli momenti di relax dopo una giornata passata magari sulle piste innevate. Il comprensorio Cima Piazzi-S. Colombano, con le piste di Bormio e S. Caterina Valfurva, va a formare una ski area di oltre 110 km (cui si possono aggiungere oltre 20 km di piste per lo sci estivo al Passo dello Stelvio).

E il bello è che qui tutti possono fare qualcosa: sia i principianti che gli sciatori più esperti, mentre chi ama ozio e wellness  può restare nel centro estetico delle Terme con una vastissima scelta di trattamenti e massaggi, saune, cascate termali, idromassaggi, bagni turchi con cromoterapia. Oppure montare in sella ad una e.bike per una fantastica passeggiata su due ruote nei sentieri e nei dintorni.

 

per sapere di più:

Parco Nazionale dello Stelvio
Pacchetti vacanze: www.bormio.eu
Benessere e salute Bormio Terme
 


Autore: Corona Perer

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