Arte, Cultura & Spettacoli

Peggy Guggenheim: 70 anni fa arrivava a Venezia

Ricostruita la ''Biennale'' della mecenate americana

Il 2018, segna i 70 anni dell’arrivo della collezione di Peggy Guggenheim a Venezia e della sua esposizione alla Biennale. Palazzo Venier dei Leoni che ospita la sua collezione-museo macina record di visitatori: la Collezione Peggy Guggenheim, nel corso del 2017 ha raggiunto le 427.209 presenze durante i 322 giorni di attività, con una media giornaliera di 1.327 ospiti, segnando un +8% rispetto ai visitatori del 2016. A questa eccezionale cifra si aggiungono le 8.909 persone che hanno visitato la collezione in occasione di inaugurazioni, visite speciali, eventi istituzionali, corporate e privati. Ragguardevole anche il numero degli utenti  “social” in Italia.

E' dunque momento di celebrazioni: 70 anni fa, nel 1948, Peggy Guggenheim veniva invitata a esporre la sua Collezione d’avanguardie all’interno delle sale del Padiglione Greco alla XXIV Biennale di Venezia, la prima dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

"1948: la Biennale di Peggy Guggenheim", a cura di Gražina Subelytė, Curatorial Assistant della Collezione Guggenheim, è un omaggio a quel “fatidico” evento che portò artisti del calibro di Jackson Pollock, Mark Rothko e Arshile Gorky ad essere esposti per la prima volta non solo in Italia ma anche in Europa.

La mostra fa rivivere - dal 25 maggio al 25 novembre - all’interno delle Project Rooms del museo, l’ambiente del Padiglione, allestito in quell’occasione con la consulenza del celebre architetto veneziano Carlo Scarpa, grazie a un modello in 3 D degli spazi e dell’allestimento, nonché attraverso documentazioni fotografiche e memorabilia legate all’esposizione.

Le celebrazioni di questa storia lunga 70 anni sono iniziate con la prima mostra 2018 dedicata a "Marino Marini. Passioni visive" che grazie a 70 opere ha situato organicamente l'artista nella storia della scultura italiana e internazionale, esponendo i grandi modelli della scultura del ‘900, quali Arturo Martini, Giacomo Manzù, Auguste Rodin, Germaine Richier, Henry Moore, Pablo Picasso, nonché importanti esempi di scultura dei secoli passati, dall’antichità egizia a quella greco-arcaica ed etrusca, dalla scultura medievale a quella del Rinascimento e dell’Ottocento.

Il programma di celebrazioni proseguirà fino al 3 settembre, nel segno del Novecento con un’originale mostra dedicata all’artista tedesco, naturalizzato americano, Josef Albers (1888 – 1986). A cura di Lauren Hinkson, Assistant Curator for Collections al Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Josef Albers in Messico espone per la prima volta al grande pubblico una serie di fotografie e foto-collage, insieme a una significativo nucleo di dipinti, provenienti dal Guggenheim di New York e dalla Fondazione Anni e Josef Albers.

 

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