Arte, Cultura & Spettacoli

Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti

Venezia, la nuova mostra della Collezione Peggy Guggenheim

"Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti" è la nuova mostra della Collezione Peggy Guggenheim aperta a Venezia dove resterà aperta sino al 26 giugno 2017. L’esposizione inaugura di fatto le due nuove sale “Project Rooms”, destinate ad ospitare progetti espositivi finalizzati ad approfondire il lavoro di un artista, o specifiche tematiche legate alla produzione di un determinato interprete del XX secolo, legato alla collezione di Peggy.

“La personale di Rita Kernn-Larsen presentata nella galleria londinese di Peggy, la Guggenheim Jeune, nel maggio del 1938, è diventa una pietra miliare nella carriera di entrambe" ha spiegato alla presentazione stampa  la curatrice della mostra, Gražina Subelytė, studiosa e ricercatrice. "Diventa il culmine del percorso artistico della Kernn-Larsen e l’inizio dell’amore e del mecenatismo di Peggy nei confronti del Surrealismo, che sarebbero durati una vita intera. È giusto quindi oggi scegliere questa mostra per inaugurare le due nuove sale espositive della Collezione, quasi a segnare un nuovo inizio per il museo”.

Philip Rylands, direttore della Collezione, ha spiegato che i dipinti surrealisti rivelano come la Kernn-Larsen sia stata tra le artiste che ha ricoperto un ruolo determinante nell'ambito del movimento surrealista danese e internazionale. Nei primi anni ‘30 la Kernn-Larsen studia con Fernand Léger a Parigi, diventando una delle sue migliori studentesse. Nel 1934 si unisce al gruppo surrealista danese e viene soprannominata dalla critica “la Picasso danese”. Continua ad esporre con i surrealisti, affermandosi come figura cardine all’interno del gruppo stesso, e partecipa nel corso degli anni ’30 ad alcune importanti mostre internazionali in città come Copenhagen, Oslo, Lund, Londra, tra cui spicca l’Exposition Internationale du Surréalisme, alla Galerie Beaux-Arts di Parigi nel 1938, poco prima della sua personale alla Guggenheim Jeune.

L’esposizione veneziana mette inoltre in luce come la pittrice sia stata influenzata dal lavoro del belga Paul Delvaux, il cui dipinto L'aurora (1937), alla Collezione Peggy Guggenheim, ritrae delle donne-albero. L'identificazione dell'artista-donna surrealista con la natura fertile ritorna in diverse opere dell’artista danese, tra cui il suo singolare Autoritratto (Conosci te stesso) (1937), acquisito dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim nel 2013 grazie a Penny Borda, Lewis e Laura Kruger e il Guggenheim Circle. Sebbene nei suoi ultimi anni Rita Kernn-Larsen si sia allontanata dal Surrealismo per avvicinarsi a un'arte fondata sull'astrazione e la natura, nel 1967 afferma che “Il periodo surrealista fu straordinario […] il periodo migliore della mia vita d'artista”. Tre sue opere, incluso l'autoritratto, furono esposte alla Biennale di Venezia del 1986, selezionate dallo storico dell’arte e curatore Arturo Schwarz, e oggi, dopo oltre trent'anni, ritornano a Venezia.

La mostra riunisce un’importante selezione di dipinti provenienti da collezioni danesi pubbliche e private, tra cui la National Gallery of Denmark di Copenhagen, il Kunstmuseet di Tønder, e il Kunsten Museum of Modern Art di Aalborg. In mostra anche fotografie e documenti inerenti la sua personale alla Guggenheim Jeune, e una video-intervista fatta all’artista in occasione della sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1986.

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