Arte, Cultura & Spettacoli

La Natura di Arp alla Peggy Guggenheim Collection

Nato a Strasburgo, in Alsazia è artista chiave della collezione

(foto Matteo De Fina) - È stata presentata la mostra ''La natura di Arp'' a cura di Catherine Craft, organizzata dal Nasher Sculpture Center di Dallas, allestita negli spazi espositivi della Collezione Peggy Guggenheim dal 13 aprile al 2 settembre, 2019.

Jean (Hans) Arp è artista chiave all’interno della collezione di Peggy Guggenheim. Infatti sua è la prima opera acquistata dalla mecenate, ''Testa e conchiglia'' del 1933, punto di partenza per quella che sarebbe stata una delle più grandi collezioni d’arte del Novecento.

Il 2019 segna i 40 anni dalla scomparsa di Peggy Guggenheim, ma anche i 70 anni dalla sua prima mostra di scultura contemporanea organizzata a Palazzo Venier dei Leoni, in cui vennero esposte due opere di Arp, Testa e conchiglia appunto e Corona di germogli I, 1936.

"Il titolo della mostra" spiega la Craft “riflette, in parte, il ruolo particolare svolto dalla natura nell’opera dell’artista. In un mondo sconvolto dalla prima guerra mondiale, fare arte secondo la tradizione e soprattutto a imitazione della natura è per Arp moralmente inaccettabile. La sua ricerca creativa si orienta, perciò, verso strategie che riflettono i processi della natura, dalla crescita alla gravità, dal decadimento al caso”.

Nato a Strasburgo, in Alsazia, quando la regione è politicamente contesa tra Francia e Germania, tra i fattori scatenanti la guerra, Arp oppone un rifiuto irremovibile al militarismo come al nazionalismo e si dedica a esplorare in maniera continuativa e con grande energia le pratiche artistiche che caratterizzano il mondo dell’arte internazionale.

La mostra porta a Palazzo Venier dei Leoni oltre 70 opere, tra sculture in gesso, legno, bronzo e pietra, rilievi in legno dipinto, collage, disegni, tessuti e libri illustrati, provenienti da importanti musei statunitensi ed europei, fondazioni e collezioni private. Tra le opere più significative spicca Pianta-martello (Forme terrestri), del 1916, proveniente dal Gemeentemuseum Den Haag, Paesi Bassi, tra i primi rilievi del periodo Dada.

 

''La natura di Arp''
Collezione Peggy Guggenheim
Palazzo Venier - Venezia
dal 13 aprile al 2 settembre, 2019.

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La mostra celebra la vita veneziana di Peggy Guggenheim, rivelando come la mecenate americana abbia continuato ad accrescere con importanti opere d’arte la propria collezione dopo la partenza da New York, la chiusura della galleria-museo Art of This Century (1942-47) e il trasferimento a Venezia nel 1948.

La mostra presenterà dipinti, sculture e opere su carta selezionate tra quelle acquisite tra la fine degli anni quaranta e il 1979, anno della scomparsa della collezionista. Contestualmente, la mostra porrà in evidenza le mostre e gli eventi organizzati da Peggy Guggenheim, o ai quali partecipa, rivelatisi poi autentiche pietre miliari.

Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa offrirà l’opportunità senza precedenti di rivedere e ricontestualizzare capolavori famosi, come L’impero della luce (1953-54) di René Magritte, a fianco di opere raramente esposte, create da artisti come René Brô, Gwyther Irwin e Grace Hartigan, oltre che da pittori di origine giapponese come Kenzo Okada e Tomonori Toyofuku, che dimostrano l’interesse della mecenate per l’arte creata oltre le frontiere dell’Europa e degli Stati Uniti.di Amnesty International sull’Europa meridionale,

 

Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa
A cura di Karole P. B. Vail, con Gražina Subelytė
21 settembre 2019 – 27 gennaio 2020

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