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Tornare dal viaggio con un passeggero...in più

Gli insetti viaggiano nel mondo grazie a noi

Il caso della malaria e della piccola di Trento, morta a Brescia, ha riproposto il problema dei vettori infettivi  che possono celarsi anche in una valigia. 

Il caso deve essere ancora chiarito, e non si sa ancora come siano andate le cose, certo il pericolo di portarsi qualcosa tornando da una vacanza esotiva è reale. Uno dei peggiori incubi in albergo è la cimice. Una ricercatrice californiana ha dimostrato che esponendo un bagaglio a una temperatura di 70-75 gradi per alcuni minuti le eventuali cimici che vi si trovavano in superficie vengono uccise. Dietro a questa notizia c'è probabilmente un nuovo business: accanto al metal detector arriverà il cimice-detector? Un giorno forse lo troveremo nella zona arrivi o al ritiro bagagli.

Fatto sta che lo studio esiste davvero ed è firmato da una zoologa americana, Catherine Loudon dell'Università della California, la quale ha dimostrato che tutti gli insetti muoiono in 6 minuti. La ricerca è stata quindi sulla rivista Pest Management Science, dove la studiosa afferma che anche i più minuscoli organismi nascosti sotto i lembi delle cerniere o in cordoncini decorativi e raccattati durante i nostro spostamenti tra un taxi e una stazione, una metro o un aeroporto muoiono grazie all'esposizione al calore. A temperatura ambiente solo il 3% delle cimici poste all'esterno della valigia era riuscito a spostarsi all'interno nel giro di 24 ore.

Questo significa che possono sopravvivere all'interno della valigia.  Questi insetti non sono pericolosi ma pungono di notte e si nutrono di sangue (sono infatti classificati tra gli ematofagi). Provocano al più arrossamenti cutanei e prurito ma poichè possono diffondersi molto velocemente necessitano di interventi professionali per essere eliminati.

 


Autore: Angela Pagani

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