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Il vero leader è ancora il Papa

di Marco Guzzi*

* filosofo -  L’uomo è lacerato: tra un Senso senza vita e una vita senza più Senso. Da questo deriva l’attuale smarrimento e disgusto nei confronti di tutte le classi dirigenti. L’elezione di Papa Francesco ci ha donato la speranza che molte cose cambino, e che innanzitutto cambi la classe dirigente,  o meglio, cambi il modo in cui viene da secoli esercitata ogni leadership.

Il Papa è l’archetipo della leadership suprema, in un momento di crisi di credibilità di tutte le classi dirigenti che è planetaria, ma in Italia appare con un’evidenza e una forza singolari. Papa Francesco per primo ha incominciato a mostrare i segni di questa conversione, ma poi ogni leader, ogni politico e ogni scrittore, ogni giornalista e ogni insegnante, ogni parroco e ogni dirigente sarà chiamato ad abbandonare l’esercizio del proprio potere.

Divenire un leader implica infatti la rinuncia ad ogni forma di dominio, di schiavizzazione, e di oppressione nei confronti delle persone. Senza questo rovesciamento iniziatico delle forme della leadership possiamo anche essere Papi, ma non siamo cristiani; possiamo anche essere scrittori famosi o politici di successo, ma non siamo Uomini Veri, e non abbiamo alcuna reale autorità, in quanto non aiutiamo nessuno a crescere nella propria libertà.


Autore: Marco Guzzi

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