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Salvataggio migranti: ''Speculazioni vergognose''

Alcune ONG non sono in regola

«Chi paga questi Taxi? Andremo fino in fondo e il Ministro dell’Interno ci deve rispondere». No, non è Salvini a parlare, ma il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio.

Medici senza Frontiere ha replicato dicendosi «indignata per i cinici attacchi al lavoro delle ong in mare e il presidente Loris De Filippi ha bollato l'uscita di Di Maio come una polemica a soli fini strumentali, dunque con finalità squisitamente politiche e per questo demagogiche. Amnesty International in assise a Palermo parla di parole irresponsabili.

Ma incurante delle repliche Di Maio che aveva attaccato anche Roberto Saviano ha ripetuto che esistono “Taxi del Mediterraneo” e che sarebbe una ipocrisia  non dirlo, citando come sua fonte persino Frontex bollando chi si è scandalizzato come appartenente ad un club di ipocriti in qualche modo connivente con il business (a suo dire) dei migranti.

«Stiamo lavorando per fermare una strage. Chi non ama il nostro lavoro dica con chiarezza che preferisce morti annegati anzichè portare in salvo vite umane» afferma Intersos, organizzazione umanitaria che partecipa, in collaborazione con l’Unicef, alle operazioni di soccorso sulle navi della Guardia Costiera Italiana.

E il direttore generale di Save the Children Italia Valerio Neri, ricordando che i salvataggi sono monitorati dalla Guardia Costiera italiana, ha respinto le neanche tanto velate accuse di una qualche connessione con i trafficanti.  «La missione di Save the Children è solo una salvare».


Autore: Angela Pagani

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