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Emmanuel Macron presidente di Francia

E' il più giovane presidente della storia. Segni particolari: europeista

La vittoria di Emmanuel Macron va vista positivamente. Non a caso in queste ore è la parola "speranza" la più usata. Sì perchè Macron è riuscito a vincere parlando di Europa in un momento in cui l'Europa era così impopolare da portare a credere che fosse il peggior argomento da campagna elettorale.

L'aver sconfitto la destra popolista che respira e prende fiato ovunque in Europa (anche in Italia come ben sappiamo) significa aver la speranza e anche l'ardire di cercare di cambiare le cose: prima di gettarla a mare si deve almeno tentare di renderla migliore, questa Europa.

In questo senso va letta a vittoria di questo giovane funzionario e politico francese, che ha ricoperto la carica di ministro dell'economia, dell'industria e del digitale dal 2014 al 2016, nel secondo governo Valls.

Oggi, a soli 39 anni, è Presidente della Repubblica francese, e riceve François Hollande un compito immenso: il paese è di fatto diviso. Lui che è cresciuto in un famiglia laica, e a 12 anni ha chiesto di ricevere il battesimo, di certo ha una solida formazione per affrontare il ruolo: dopo gli studi al Lycée Henri-IV (dove studia l'elite parigina) si è laureato in Filosofia all'Università di Parigi.

Ci si attende che la sua visione europeista sia corroborata quindi dal Pensiero. Staremo a vedere, intanto della sua vittoria non si può che gioire.

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