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Ergastolo a Radovan Karadzic

Carcere a vita al boja di Srebrenica

Ad emettere la sentenza sono stati i giudici del Meccanismo Residuale internazionale per i Tribunali Criminali ovvero l'organismo che ha preso il posto del Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia è che lo scorso anno ha concluso ufficialmente la sua attività. Dunque, ergastolo a Radovan Karadžić, il boja di Srebrenica processato per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Fu arrestato a Belgrado nel 2008 al termine di una lunga latitanza e già condannato in primo grado 3 anni fa (era il 24 marzo 2016) a 40 anni di reclusione per genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità compiuti a Srebrenica a Sarajevo e nel resto della Bosnia Erzegovina durante il conflitto tra 1992 e 1995

“La sentenza dimostra che i criminali di guerra non possono evadere la giustizia e che l’impunità non è tollerata e offre un po’ di giustizia alle vittime di Karadžić, che hanno atteso questo giorno per oltre 24 anni”. ha commentato il vicedirettore di Amnesty International per l’Europa Massimo Moratti.“Non dobbiamo dimenticare, comunque, che quasi un quarto di secolo dopo la fine della guerra della Bosnia, migliaia di casi di sparizione forzata restano irrisolti e permane un’inquietante mancanza di volontà politica che blocca ancora l’accesso delle vittime alla giustizia, alla verità e alla riparazione”.

Nel 2017 c'era stata un'altra importante sentenza: quella per l’ex leader militare serbo bosniaco Ratko Mladic condannato anche lui all'ergastolo per crimini di diritto internazionale - tra cui genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. A Radovan Karadžić in un primo momento era andata meglio: 40 anni, ma oggi è arrivata la condanna definitiva in appello.

Nato nel giugno 1945, già presidente della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina dal 1992 al 1996,  Karadžić entra nella storia enciclopedica così: "politico e criminale di guerra jugoslavo di nazionalità serba". Anche Wikipedia ha sentenziato.

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