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CAMON POST - La baby gang che tiene in scacco una città

di Ferdinando Camon

Ma com’è possibile che a Vigevano una gang di 15enni facesse marciare per la città un coetaneo con una catena al collo come un cane? Che lo denudasse e lo esponesse penzoloni da un balcone? Le famiglie non sapevano niente?

I minorenni vivono una vita separata, ma questa separatezza fa comodo anche ai padri. Vivere la propria vita è faticoso, per controllare i figli bisogna vivere anche la loro vita.

Un padre o una madre con due figli vive tre vite. Faticosissimo.

Ho passato gli ottant’anni, i miei figli viaggiano tra i quaranta e i cinquanta. Mi ricordo benissimo le poche volte che li ho puniti da piccoli. Se lo meritavano certamente. Eppure me ne pento e me ne vergogno. Vorrei non averli puniti mai, mai, mai. Domando a tutti: punire i figli è sempre sbagliato? È più che sufficiente il rimprovero?

Una volta ho buttato fuori una teoria, e ogni tanto la recupero: non siamo dei viventi, siamo dei vissuti, non viviamo qualcosa ma qualcosa vive attraverso di noi, noi non lo conosciamo ma lo subiamo. Vale anche per i nostri genitori. Comprendere questo non vuol dire perdonare i genitori ma tutti. Averne compassione. Amare vuol dire compatire.

 


Autore: Ferdinando Camon

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