Arte, Cultura & Spettacoli

Oriente Occidente, danza internazionale

37^ Edizione

Tanti gli appuntamenti offerti dal Festival Oriente Occidente che  tocca le istituzioni più prestigiose del Comune di Rovereto:  Biblioteca Civica, piazza del Mart e Museo e il Teatro Zandonai. Il festival ha offerto nelle sue giornate di programmazione eventi e prime assolute e una ricca  sezione di incontri. Tra gli ospiti Agnès Sinaï, giornalista ambientale, fondatrice del think tank Institut Momentum sur l'Anthropocène Gramennos Mastrojeni, diplomatico italiano con un’importante esperienza internazionale in ambito ONU sulle emergenze climatiche, Federico Rampini, corrispondente di Repubblica da New York. Mario Tozzi, geologo e Andrea Segré, professore di Politica agraria internazionale.

Domenica 10 settembre, appuntamento finale con i documentario "Resina" progetto pilota del T-Green, film ecosostenibili.
Saranno presenti alla proiezione il regista Renzo Carbonera e l’attrice protagonista Maria Roveran.

In tema di danza il festival ha confermato la sua cifra di incubatore di eccellenze e promotore di avangardie. Tra le presenze internazionali (sabato 9 settembre)  quella di Abigail Yager, già danzatrice della compagnia di Brown, coreografa israeliana dal segno graffiante,  acuta osservatrice dell’individuo nel mondo contemporaneo.

Pioniera dell’integrazione a livello professionale di danzatori abili e diversamente abili, la Candoco Dance Company è stata fondata nel Regno Unito nel 1991. Nel nome, la dichiarazione di intenti: una compagnia, che a dispetto delle barriere fisiche dimostri di “saper fare”, can do.

Nel 2011, in collaborazione con la Trisha Brown Dance Company, Candoco si è messa alla prova con una pietra miliare del repertorio contemporaneo: si tratta di Set and Reset creato dalla Brown nel lontano 1983. Temi quali l’identità e il cambiamento inseriti spesso in un’inedita visione estetica che ammalia e scuote lo spettatore sono i tratti distintivi della sua poetica. In Face in costruisce un’ode alla vita a dispetto di un mondo selvaggio e distorto. Un mondo che i danzatori di Candoco conoscono bene e che abitano con facilità: esprimendo gioia nel danzare, rivelando se stessi fino in fondo, flirtando con le banalità e il ridicolo.

Altra prima nazionale, domenica 10 settembre (ore 20.30) al Teatro Zandonai dove arrivano  Liu Ruo-Yu, Huang Chih-Chun con U-Theatre (Taiwan). Una chiusura del Festival all'insegna della grande danza.

 

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)

Articoli correlati