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A Firenze, un Gesù senza tetto

di Maurizio Mazzoli

(Firenze) - L'opera raffigura Gesù nelle vesti di un senza tetto che dorme su una panchina: il corpo e il volto sono coperti, ma i fori dei chiodi sui piedi rivelano la sua identità. Rappresentazione visiva del versetto del Vangelo di Matteo in cui Gesù dice ai suoi discepoli: «tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».

L’opera originale, dell’artista canadese Timothy Schmalz, si trova al Regis College, la scuola di teologia dei gesuiti a Toronto; molte altre copie sono in varie parti del mondo, nel 2016 una è stata collocata durante il Giubileo della Misericordia nel cortile di Sant’Egidio in Vaticano. Un'altra si trova vicino all'abbazia di Westminster, a Londra.

La scultura è stata posizionata all’ingresso della chiesa della Badia Fiorentina, in pieno centro storico a Firenze.  Questo è il luogo dove si svolge la “Messa dei poveri”, iniziata da Giorgio La Pira (sindaco dal 1951 al 1957 e dal 1961 al 1965 e di cui è in corso il processo di beatificazione).

La statua ha un significato importante: entrare in contatto con il povero e prenderci cura di lui; è un vero incontro con Gesù. Guardare, da vicino, uno di quegli “invisibili” che di solito “ignoriamo” nelle nostre città, ci scuote dalle nostre paure e dal nostro individualismo.

L'opera è quindi una provocazione rivolta a tutti, qualunque siano le proprie convinzioni religiose o filosofiche.  

 

 

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