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Innsbruck, estate in musica

Nella Capitale delle Alpi tra medioevo e rococò - di Corona Perer

Quando si arriva ad Innsbruck bisogna essere pronti: un innamoramento fatale vi attende. E' città e montagna insieme, la Capitale delle Alpi, ma si respira il clima di una capitale mitteleuropea. Il turista conosce di solito dove deve arrivare: al tettuccio d'oro o alla Hofburg, ma sono tante le cose da vedere e da godere in questa bellissima città che prende il nome dal suo fiume: l'Inn.

La città vive la sua estate in musica. A fine giugno, l’orchestra da camera tirolese InnStrumenti ha dato un concerto a 1.965 metri di quota  sotto la direzione di Gerhard Sammer nella cornice del Patscherkofel, la montagna di casa di Innsbruck. Dal 2 luglio sono iniziati i Concerti Promenade di Innsbruck (2-29 luglio 2018) sotto la direzione artistica di Alois Schöpf: dentro il palazzo imperiale Hofburg in una cornice acustica di pregevole eleganza, entra la grande musica come accadeva ai tempi degli Asburgo. Una festa della cultura a ingresso libero nella residenza imperiale per quattro settimane (info: www.promenadenkonzerte.at).

Arrivare in città, e girarla in lungo e in largo, è facilissimo. Scesi alla stazione (vi consigliamo di raggiungerla comodamente  in treno con le ottime linee DB-OBB) basta lo snodo di due vie, Brixnerstrasse e Meranerstrasse (che evocano il vicino Tirolo storico) per trovarsi in Maria-Theresien-Strasse con la sua bella e affollata piazza dove al centro svetta la colonna di sant'Anna eretta nel 1704 dall'assemblea tirolese in ricordo della sventata invasione delle truppe bavaresi durante la guerra di successione spagnola, che si era scatenata nel 1703.

Nella piazza, che è il luogo dello struscio, si affacciano eleganti vetrine e pasticcerie tipiche. Con la cioccolata calda ti portano una calda coperta per sostare all'esterno anche quando fa freddo. Sulla via si affacciano ottimi hotel come l’Hotel Stage 12 che è modernissimo ma grazie al lavoro dello studio di architettura  di fama internazionale Baumschlager, Hutter und Partners si incastra perfettamente nell'architettura asburgica.

Ha invece accettato un involucro assolutamente tirolese il secondo Hard Rock Café dell’Austria.  Nei 600 metri quadri  distribuiti su due piani l'Hard Rock Café di Innsbruck riesce a mettere insieme armature medievali con la giacca color porpora di Prince, una batteria dei Motorhead, un vestito di Beyoncé, gli stivali di Johnny Cash. Usciti fuori, si torna ad essere catapultati in una sinfonia di edifici asburgici (e medievali nel suo cuore più antico) che si susseguono e incantano.

Come detto, una meta immancabile è il Tettuccio d'Oro, emblema di Innsbruck voluto da Massimiliano I e fatto costruire con 2.657 tegole di rame placcate d’oro. Sotto i portici della città vecchia, tanti negozi e antiche locande come la Goethe Stube. All'esterno c'è una lapide che ricorda non solo le origini (1474) ma anche i grandi che l'hanno frequentata: regnanti, sultani, e venendo al '900, intellettuali del rango di Camus.

In questo angolo di città incanta la magnifica Helblinghaus con facciata rococò, che spicca dalla fila di edifici medievali. Qui c'è anche la torre della città che offre una vista panoramica. Poco oltre c'è il Duomo e il palazzo imperiale l’Hofburg con la Hofkirche, la chiesa di corte con il cenotafio dell’imperatore Massimiliano I e gli uomini neri le “Schwarze Mander” gigantesche figure in bronzo. Si cammina nei vicoli verso la Hofburg tra souvenir e speckerie. 

Poco oltre, uscendo dal cuore storico, basta superare la Otto Herzog Strasse c'è un'altra stupenda cartolina di Innsbruck: l'Arthur Haidl Promenade con le case colorate che si affacciano sull'Inn. Nella vicina Piazza del Mercato la gente sosta, si incontra. L'impressione è quella di una città di elevata qualità della vita.

Il bello di Innsbruck è che tutto è a portata di mano e pur essendo una città di 130 mila abitanti, è facilissimo girarla. Tornando in Maria-Theresien-Straße si può proseguire al lato opposto per raggiungere l'emozionante Triumphpforte, arco di trionfo con la sua storia particolare: ha due lati uno felice e l'altro triste perchè venne eretto per il matrimonio di Leopoldo II con Ludovica dagli imperatori Francesco I e Maria Teresa, genitori dello sposo. Ma durante i festeggiamenti l'imperatore passò a miglior vita e così l'arco di Trionfo riunisce vita e morte, la gioia di quell'evento e il lutto che lo funestò.

Al Ferdinandeum in Museumstrasse c'è in questo periodo una mostra imperdibile dedicata a Cranach il Vecchio (1472–1553) che insieme a Dürer fu uno dei pittori più significativi del suo tempo. Si intitola “Naturlich” (Naturalmente) perchè raccontando San Girolamo nel deserto fa fiorire il “deserto” e lo trasforma in un bosco rigoglioso popolato da animali e figure fiabesche. L’esposizione parte da questo capolavoro per narrare il legame tra scienze naturali e simbolismo che lo portò ad assumere una posizione anomala verso la Riforma protestante del suo tempo.

Dall'Italia consigliamo di raggiungere Innsbruck in treno: oltrepassato l'Alto Adige basta poco per essere catapultati nella sua atmosfera asburgica. E' destinazione di grande fascino, amata da chi desidera respirare un clima mitteleuropeo e dagli sportivi. Li vedi con scarponi ai piedi già in treno, muniti dell'essenziale: un borsone, tuta da neve e sci. Le ferrovie DB OBB che da Bologna e Venezia collegano Innsbruck permettono di raggiungere agevolmente le piste: 3 ore scarse se si parte da Rovereto, 2 orette da Bolzano e 30 minuti dal confine del Brennero. La flotta OBB ed il personale di bordo consentono di viaggiare piacevolmente. Le ferrovie austriache curano da sempre la qualità. La stazione è a pochi passi dal centro storico, e proprio davanti segnaliamo una sistemazione ottimale per partire alla conquista del centro: il Grand Hotel Europa dove nella magnifica stube antica, al mattino è possibile concedersi ad una colazione da re.

Il centro storico con i suoi meravigliosi palazzi in stile asburgico, è circondato proprio da questa suggestiva cornice alpina, con cime tutte oltre i 2.000 m. Il Patscherkofel, uno dei monti panoramici più belli del circondario, è la montagna degli abitanti della città sull'Inn. Dal 1928 una funivia porta ad alta quota, per una discesa mozzafiato con gli sci lungo piste olimpioniche: bastano 20 minuti dal centro e si è già sulle cime grazie all’avveniristica funicolare realizzata dall’archistar Zaha Hadid. Gli impianti di risalita Nordkettenbahnen portano sulla Seegrube, a quota 1.905 metri. E' uno dei punti panoramici più belli di Innsbruck ( info: www.nordkette.com ).

 

info: Ente Nazionale Austriaco per il Turismo

dove dormire Grand Hotel Europa
 


Autore: Corona Perer

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