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Govone, il magico paese del Natale

In corso la 12^ edizione fino al 23 dicembre

Incastonato nelle colline di Langhe-Roero e Monferrato, terra del pregiato tartufo bianco, della nocciola IGP, della Barbera e del Barolo, paesaggio vitivinicolo patrimonio mondiale Unesco, Govone  è da 12 anni il Magico Paese di Natale.

Dal 17 novembre al 23 dicembre 2018 mette in scena un mercatino che ha toccato nel 2017 il record di oltre 200 mila presenze pur tenendosi solo nei 6 week-end che precedono il Natale. A far da cornice è il Castello Reale di Govone, dimora sabauda, che ospitò anche il giovane Jean Jacques Rousseau.

L'inaugurazione ha avuto luogo il 17 novembre alla presenza di molti sindaci e autorità, chiaro segno dell'importanza che il territorio conferisce a questo evento, occasione ideale per promuovere i prodotti tipici del territorio e attirare turismo invernale. La banda sul piazzale del Castello che intona l'inno di Mameli e la festa di popolo con i fuochi di artificio inaugurali hano dato il "la" all'edizione 2018.

I mercatini trovano spazio negli 8 ettari di parco e tra i viali alberati dove passeggiavano il Re e la Regina. Ricca e non banale l'offerta merceologica delle bancarelle: i promotori hanno scelto di rappresentare le tipicità italiane per cui si trovano i buoni formaggi piemontesi ma anche lo speck dell'Alto Adige e i prodotti a base di nocciola del Roero, territorio disseminato di noccioleti.

Qui molti terreni vengono riconvertiti alla produzione della pregiata nocciola piemontese. Tra questi ci sono quelli dell'Azienda Agricola Giovanna Bosco piccola azienda famigliare (che produce anche vino e miele biologico) pronta all'accreditamento come produttore bio. Ottima la sua crema sabauda, secondo l'antica ricetta del luogo.

"A rendere speciale questo mercatino sono due fattori: una attenta selezione merceologica degli espositori (circa 120 quest'anno n.d.r) che devono avere i requisiti di un bando articolato in una serie di severe selezioni, e poi gli eventi collaterali" ci spiega Pier Paolo Guelfo che del mercatino è l'ideatore.

La manifestazione è, nata quasi per gioco grazie all’Associazione Culturale Generazione  - da lui presieduta - come mostra di opere d’arte sacra. Nel tempo ha collezionato partners importanti come la Saclà, grande industria dell'agroalimentare italiano di Asti,  la Baratti&Milano, altra azienda storica piemontese (160 anni proprio in questo 2018) che a Torino possiede uno dei più bei caffè storici al mondo. E poi un importante "hub" del vino Mondodelvino SpA  che ha la sua sede nella vicina Priocca ed è divenuta una holding di aziende vinicole (fatturato che supera i 100 milioni di euro, 42 milioni di litri di vino confezionati e venduti tra Piemonte, Romagna e Sicilia, e distribuiti in 56 Paesi nel mondo, con uffici e partner tra USA, Russia, Corea del Sud e Norvegia). Dal 2018 tra gli sponsor c'è anche Caffè Vergnano, segno che l'economia locale crede in questo evento ideale per le famiglie con bambini.

I più piccoli si riempiono gli occhi della magia natalizia, vedono la casa di Babbo Natale e possono avvicinarsi a lui, ascoltano favole e storie di Elfi e presepi, possono partecipare con i loro genitori ai laboratori del legno del Parco Didattico allestito a pochi passi dalla "Giostra del carosello torinese" che gira incessante in piazza Vittorio Emanuele II. Il pubblico non manca mai al musical "La Casa di Babbo Natale" spettacolo di narrazione e animazione che si tiene al pian terreno della residenza sabauda. Visitare questo maniero è il valore aggiunto del Magico Natale: da solo vale il viaggio. Al suo interno soffitti affrescati, stupefacenti trompe l'oeil, arredi del tempo e carte da parati originali cinesi uniche al mondo, oltre che rare.

Per i bambini ci sono poi numerose attività: i laboratori col cioccolato, il mini Parco Avventura con i ponti sospesi nel parco del Castello, la bottega dei giocattoli di legno. Per i più grandi ci sono le prelibatezze del Roero nell’Enoteca del Magico Paese. Il villaggio è attrezzato di bar e della Locanda del Magico Paese di Natale, il ristorante self service che coinvolge i volontari del paese. Per tutti sono settimane di superlavoro: chi gestisce B&B e agriturismo e chi si occupa dei servizi.

Notevole l'indotto sul territorio: basti pensare che nei weekend del mercatino ci sono 17 bus da 55 posti che fanno da shuttle tra la zona industriale, dove è possibile parcheggiare l'auto, ed il centro storico dove ci sono bancarelle, spettacoli e mostre.

Le attrazioni culturali ed enogastronomiche sono inserite anche in specifici pacchetti per la famiglia (per pernottare negli ottimi B&B e partecipare alle attività clicca qui).

Dal colle di Govone si domina anche il dolcissimo paesaggio delle Langhe del Roero e del Monferrato, distretto pieno di eccellenze tutto da esplorare. Ai molti ristoranti stellati del territorio (tra questi "Il Centro" a Priocca) anche molti altri che la stella ancora non ce l'hanno ma ...la meritano. Nella piazza sottostante dove si fermava la carrozza del re il quale accedeva alle sue stanze da cunicoli segreti sotterranei, c'è oggi un ristorante di altissimo livello Le Scuderie del Castello, plurirecensito da Tripadvisor,  del quale sono proprietari due valentissimi chef, Fabio Poppa e Davide Sproviero. Qui è possibile assaggiare piatti tradizionali ma di alta cucina e la nocciola d'oro, esperienza estatica unica per il palato.

Chi voglia allargare lo sguardo può spingersi fino a Monforte d'Alba per l'ottima cucina dello chef Paolo Meneguz, del Ristorante Fre un locale dallo spirito essenziale e zen sorto all'interno del Reva, resort del rinomato campo da golf di Monforte. Anche lui meriterebbe la stella. Da provare gli ottimi "plin" aromatizzati alla cipolla. E nei dessert ci si supera con aromi semplici e combinazioni interessanti come il caco abbinato allo yogurt di ricottina di capra. Sublime.

 

Per info, prenotazioni e pacchetti turistici
www.magicopaesedinatale.com

Enoteca Regionale di Canale.

 

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