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Vanda Piffer, Misfatti al cucchiaio

La rivincita del genere Giallo

E sono tre: Grazia Corte, nata in Trentino-Alto Adige,  avvocato che ha lavorato anche come sceneggiatrice radiofonica, animatrice, fotografa e gallerista, ha creato un personaggio che piace ai lettori. La scrittrice è ormai al terzo dei suoi gialli venati di umorismo, che hanno per protagonista la vulcanica e spudorata Vanda Piffer. Il successo è stato tanto inatteso quanto sostanzioso. Così, dopo l'esordio con “La beauty farm fatale” è uscito nelle librerie “Vanda Piffer e i delitti di Natale” ed ora arriva "Misfatti al Cucchiaio". E non è tutto: le storie sono diventate un ciclo radiofonico, sceneggiato e ridotto dalla stessa autrice che va in onda su  Rai Radio1 alle 12.45 (da ottobre a dicembre ogni martedì alle 12,45) la trasmissione di KILLER DESSERT, uno sceneggiato che vede protagonista Vanda Piffer e che nel contenuto richiama l’ambiente del libro appena uscito e i misfatti al cucchiaio.

La nuova avventura di Vanda Piffer, detective per passione, nasce dalla indecisione della protagonista:  tornare in ufficio come legale o dedicarsi al giardino e alla casa? O continuare alla stesura di nuovi libri? Le Quando le balena l'idea di  tenere un blog sulle ricette della tradizione tirolese ecco che si trova alle prese con misteriosi delitti su cui indagare. Il tutto prende corpo nella prosa fresca e scoppiettante di Grazia Corte, sempre prodiga di sorprese e imprevisti

La collana pubblicata da Edizioni Forme Libere (e disponibili anche online sul sito www.Forme-libere.it), muove in un contesto tra città e collina, meli e vigneti, nel Tirolo meridionale dove Vanda nutre due passioni: il giardino, di cui si occupa in modo molto approssimativo, e le indagini su crimini e delitti. Ecco l'intervista realizzata all'autrice.

A.P. Perché ambientare un giallo in Alto Adige?
G.C E’ una terra di confine, densa di tradizioni consolidate, ma anche di continui mutamenti, dove convivono ambienti culturali circoscritti, mescolati alla modernità e all’innovazione. Insomma, il luogo ideale per degli intrecci noir.

A.P. La serie ha degli spunti autobiografici?
G.C. Spero di no, dato il caratteraccio della protagonista! Anche la professione legale, che accomuna me e il mio personaggio, oggi attraversa un periodo di grande mutazione, potremmo definirla una nemesi storica, forse in parte anche meritata.

A.P. Una parte costante e divertente del libro è quella relativa al rapporto tra la protagonista e il suo giardino…
G.C.Quel giardino è un vero disastro. Vanda conosce ogni specie botanica, ma solo a livello teorico. Le manca l’attenzione vera per le piante: d’altronde, a lei interessa solo investigare. Il giovane ispettore Thomas Berger si   scoccia per le continue intromissioni della Piffer, ma poi si avvale dei suoi indubbi risultati investigativi.

A.P La vena umoristica si fa sentire, nel suo libro, senza però prendere il sopravvento sul carattere “giallo” della vicenda. E’ una scelta?
G.C. Il mio obiettivo è di far sorridere, di divertire come io stessa mi sono divertita a scriverlo. E di far riflettere: l’ironia è un’arma potente, la sola che potrebbe salvarci.

 


Autore: Corona Perer

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