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Made in Brexit: Harry e Meghan, ci volevano!

di Margherita Vitagliano

In questi giorni non si fa altro che parlare di Harry e Meghan li vedi ovunque radio, tv, giornali il loro matrimonio sta facendo impazzire gli inglesi. Lei rappresenta il futuro ed un'altra lotta per una nazione che almeno ci prova a cambiare nel bene e nel male, imparando qualcosa dai propri errori. Spero che un giorno anche noi italiani riusciremo a farlo, non dimentichiamoci di Re Edoardo VIII e la principessa Margaret. Chi ha abbandonato il trono per amore e chi ha chiuso il proprio cuore ad esso, rispettando una rigida etichetta!

Non è certo per miracolo se questa è una nazione potente e invidiata da tutti, che detta legge e marketing in giro per il mondo. Mentre le nostre madri e nonne ci crescevano con la maglietta della salute rendendoci dipendenti da essa, loro rafforzavano le prorie ossa, sotto la pioggia, nelle giornate gelate o assolate nudi e vestiti solo con la propria pelle, affibiandosi un etichetta di nazione libera e accogliente per tutti.

Qui non importa età, se sei europeo, asiatico, africano, americano, bianco, nero, maschio, femmina, gay, lesbica, cattolico, protestante mussulmano: sei semplicemente una persona come le altre. Accoglierà anche Meghan, l'americana. Proprio come ha accolto me, mentre la mia terra mi ha lasciato partire senza nemmeno chiedermi: dove vai? Che sta succedendo? Hai bisogno di aiuto?

Non ho avuto nessuna di queste domande e l'unico contatto tra me e l'Italia è stata finora una lettera nel periodo delle votazioni: un voto dall estero fa sempre comodo!

Credo sia ora per noi italiani di toglierci quella maledetta maglietta  e pensare davvero cosa vogliamo essere, darci un identità e ridare la dignità alle persone. E se nel ventunesimo secolo nella casa reale inglese sta entrando una ragazza americana e divorziata, significa che cambiare si può: basta volerlo!

God save the Queen.

 


Autore: Margherita Vitagliano

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