Attualità, Persone & Idee

Riuscirà Mark Zuckerberg a recuperare credibilità?

il declino di Facebook

La colpa di Mark Zuckerberg è sostanzialmente una: Facebook non  ha difeso la sicurezza dei suoi utenti e non ha lottato contro le fake news. Aver  lasciato proliferare tutto e il contrario di tutto (e lui stesso, con le uscite sul negazionismo nazista), ha determinato disaffezione ma ora preoccupa anche lui, che chiede adesso nuove regole ai governi, dopo aver lasciato pascolare a lungo indisturbata la sua bestia.

Ogni giorno si connettono a Facebook 1,47 miliardi di utenti (1,48 miliardi attesi). Il progresso è dell'11% anno su anno, molto meno di quel 15% che aveva segnalato le prime defaillance del colosso. Facebook, quindi, rallenta.

E se Facebook perde utenti, perde anche utili. Il titolo ha bruciato 120 miliardi (-20%). Il gigante quindi inciampa: 120 milardi di dollari di valore bruciati in una sola seduta, quella del 26 luglio 2018. Il colpo di grazia lo aveva già dato Cambridge Analytic ma le ragioni del crollo improvviso nel calo degli utenti, sono da individuarsi anche nelle campagne di disiscrizione come #DeleteFacebook.

Così molti si sono spostati su Instagram, che è sempre di Mark Zuckerberg. Una piattaforma di belle foto, pochi commenti e nessuna polemica. Finchè dura.

 

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)

Articoli correlati