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Libia, il coraggio del vicario apostolico Martinelli

di Isabella Bossi Fedrigotti

I giornali ne avevano scritto troppo poco a suo tempo, quasi sorvolando.  Perciò mi sembra giusto ri-scrivere di Giovanni Innocenzo Martinelli, il frate francescano vicario apostolico a Tripoli, unico italiano che era rimasto in Libia nonostante il caos post-Gheddafi.  Restò per non abbandonare la piccola comunità cattolica (non più di 3000 anime) superstite in città.

“Mi hanno minacciato, hanno sparato contro l’altare, mi taglieranno la testa - disse - ma andarmene sarebbe un tradimento”.

Al compimento dei suoi 75 anni il vescovo di origine veneta alla fine accettò la richiesta di Papa Francesco, e lasciò la Libia nominando suo successore il maltese Mons. George Bugeja, suo  coadiutore al Vicariato Apostolico.

Ma la resistenza negli anni più difficili della guerra post-Gheddafi ci dice che i grandi uomini esistono ancora.


Autore: Isabella Bossi Fedrigotti

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