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Renzo Piano, omaggio all'architetto

Mostra omaggio di Italo Rota alla Rocca Winery

di MARIELLA MOROSI - Rocca di Frassinello di Gavorrano (Grosseto) celebra il genio dell'architetto Renzo Piano con una mostra di 24 fotografie firmate da Italo Rota. Un ritorno, quello dell'architetto genovese che ha appena festeggiato gli 80 anni, nell'unica cantina da lui progettata, la Rocca Winery, ispirata dal suggestivo paesaggio maremmano e ultimata nel 2007 dopo sei anni di lavori. L'evento inaugurale, dal titolo “Mastering Architecture”, ha voluto legare,con questo evento d'arte, un doppio anniversario: i 10 anni della cantina e i 40 dell'altra grande opera di Renzo Piano, il Beaubourg al Centro Pompidou. 

Il rivoluzionario progetto parigino, concepito negli anni ’70 insieme al collega Richard Rogers,  ricreò  un quartiere nel cuore della città rivoluzionando i canoni progettuali dell'epoca.  I grandi pannelli creati da Italo Rota per Rocca di Frassinello sono stati collocati negli spazi della scenografica Rocca Winery, un quadrato di 40 metri per 40, con un immenso solaio che si regge senza il sostegno di alcuna colonna e che può ospitare fino a 2.500 barriques. Intorno, come una cornice larga 20 metri, sono distribuite tutte le funzioni del ciclo produttivo del vino. Italo Rota,  creativo e designer di fama internazionale,  curatore fra l’altro del Museo del 900 di Milano, ha saputo interpretare con il suo obiettivo le due realizzazioni accomunandole nel tempo attraverso il pensiero progettuale di Renzo Piano.

Sono in bianco e nero per l’edificio maremmano e attraverso l’esaltazione del colore per quello di Parigi. A fare gli onori di casa a Renzo Piano e agli ospiti c’era  Paolo Panerai, imprenditore vinicolo, presidente DCC-Domìni Castellare Castellina, legato all'architetto di antica amicizia. La cantina non è stata realizzata come un luogo d'arte da contemplare, fine a se stesso, né come un monumento al vino o al committente. E’ essenziale, pensata per esaltare la funzionalità di quello che è un luogo dove si svolge un lavoro produttivo anche se particolare, rituale, quasi sacrale.  Piano ha rivoluzionato la classica concezione degli spazi ponendo al centro di tutto il cuore di una cantina: la barricaia, dove il vino si perfeziona ed esalta le sue qualità nel tempo.

“Abbiamo messo grande passione nel fare un laboratorio – ha detto Paolo Panerai-  il più efficiente e razionale possibile, senza marmi o lussi, con le pareti in cemento  e con un layout completamente innovativo. E' nella barricaia che avviene il momento più alto dell’elevazione del vino”. 

Il tocco dell'artista è anche su una nuova linea di bottiglie di una selezione speciale presentata nell'occasione della “Mastering Architecture”: la Rocca Beaubourg Collector’s Edition. Le bottiglie delle serie, anche in formato magnum, sono state personalizzate con disegni autografi di Renzo Piano relativi alle sue due opere. Rocca di Frassinello, di proprietà della famiglia di Paolo Panerai è in un territorio particolarmente vocato alla coltivazione della vite ed è nata in joint venture fra Domaines Barons de Rothschild Lafitte e Castellare di Castellina.

Dai 90 ettari di vigneti coltivati a vitigni italiani e francesi -  Sangiovese e Vermentino, ma anche Cabernet Sauvignon , Merlot, Petit Verdot e  Shiraz-  e nascono celebrati vini quali Baffonero, Rocca di Frassinello e Ornello. La scelta di costruire la cantina in questa zona collinare della maremma toscana, fra Bolgheri e Scansano, di fronte al borgo di Giuncarico,  è nata dall'esigenza di replicare in un nuovo territorio il modello di eccellenza di Castellare di Castellina. Qui i terreni hanno le stesse caratteristiche di quelli del Chianti e di Montalcino.

Le temperature medie, inoltre, per la vicinanza del mare,sono più più alte e quindi con una capacità di maturazione delle uve in anticipo. Ma al di là di questa mostra, l’arte, la storia e l'amore per il territorio sono di casa a Rocca di Frassinello. Oltre all’opera di Piano è possibile infatti visitare i reperti archeologici rinvenuti all’interno della proprietà durante i lavori di recupero della Necropoli Etrusca di San Germano,  legata all’antica Vetulonia.

I reperti– molti dei quali vasi e calici da vino - fanno da sfondo ad un percorso narrativo che, attraverso i secoli, fa riscoprire le tradizioni vitivinicole di un popolo che 3.000 anni fa già coltivava la vite in questi stessi terreni.

Il Pavillon, l’elegante sala posta sulla terrazza della cantina,  è stata invece il teatro della celebrazione delle prime dieci vendemmie con la presenza del fotografo americano David LaChapelle, allievo di Andy Warhol. Affascinato dalla campagna toscana e dalla passione con cui si lavorava a Rocca di Frassinello, le dedicò un’opera, “Rapture of the Grape”. “Devo assolutamente esprimere in immagine il rispetto per il vino e per la sua storia, l’estetica, l’umiltà e la ricerca di perfezione. La stessa del fare arte che ho avvertito tra le persone al lavoro nella cantina progettata da Renzo Piano”.   

www.castellare.it


Autore: Mariella Morosi

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