Arte, Cultura & Spettacoli

Joan Miró: Materialità e Metamorfosi

L'artista che amava la poesia di Prévert

Prima di raggiungere Padova, la collezione è stata ospitata anche dal Palazzo Nazionale Ajuda a Lisbona. Ora "Joan Miró: Materialità e Metamorfosi" si può vedere a Padova grazie alla  Fondazione Bano che insieme al Comune di Padova accolgono, in prima mondiale al di fuori del territorio portoghese, l'importantissima Collezione Miró conservata nella città di Porto. Sede della mostra è Palazzo Zabarella, nel cuore di Padova, dove le opere sono esposte dal marzo scorso e dove resteranno fino al 22 luglio 2018.

Il percorso espositivo documenta le metamorfosi artistiche dell'artista nei vari campi in cui si applicò, dal disegno alla pittura, dal collage alle opere di tappezzeria. Organizzata da Fundação de Serralves - Museu de Arte Contemporânea (Porto), riunisce 85 opere tra quadri, disegni, sculture, collages e arazzi, tutti provenienti dalla straordinaria collezione di opere del maestro catalano di proprietà dello Stato portoghese.

Questa collezione ha una storia recente piuttosto fortunosa. Le opere, furono di proprietà del Banco Português de Negociós, che tra il 2004 e il 2006 le aveva acquistate da una importante collezione privata giapponese. Il Banco nel 2008 venne nazionalizzato dallo Stato portoghese che, in fase di forti difficoltà economiche, decise di mettere sul mercato la prestigiosa Collezione. Incaricata della vendita fu Christie's che, nel 2014, decise di porla all'asta presso la sua sede di Londra. Ciò ha portato a una protesta immediata, e l'asta è stata prima rinviata e poi cancellata, così le opere di Miró sono rimaste in Portogallo. Sono state esposte pubblicamente per la prima volta al Museo Serralves di Porto, tra ottobre 2016 e giugno 2017, in una mostra che ha avuto oltre 240.000 visitatori.

La mostra padovana è quindi imperdibile.

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