Scienza, Ambiente & Salute

Nasce il laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale

L'informatica al servizio del sapere del futuro e dei Sistemi Intelligenti

L’Italia ha una grande tradizione nell’intelligenza artificiale e vi era l’esigenza di unire le forze di università e centri di ricerca per la creazione di un nuovo Laboratorio Nazionale CINI ”Artificial Intelligence and Intelligent Systems, AIIS” . Questo obiettivo è ormai realtà: è nato un distretto italiano dell’intelligenza artificiale, pensato come un sistema inclusivo di tutte le competenze, e lavora per contribuire a iniziative scientifiche e tecnologiche in atto nel Paese quali i Cluster Nazionali e i Competence Center del programma Impresa 4.0.

Il Laboratorio è guidato dal direttore Rita Cucchiara dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e dal vice-direttore Marco Gori dell’Università degli Studi di Siena. Oltre 600 ricercatori italiani di 40 Università e dei principali centri di ricerca, vi partecipnao: tra questi il Consiglio Nazionale delle  Ricerche (CNR), l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento.

“I sistemi intelligenti artificiali sono frutto dell’intelligenza umana. Vogliamo che sia anche italiana” afferma la professoressa Cucchiara. "È la prima volta che l’informatica italiana manda un segnale così forte della sua presenza e della consapevolezza che l’Italia deve e può giocare una grande partita nello sviluppo delle tecnologie del futuro".

L’Artificial Intelligence (AI) è una combinazione di tecnologie informatiche che, grazie alla progressiva disponibilità di enormi quantità di dati scaturiti dalla trasformazione digitale, costituiscono i componenti elementari per la creazione di sistemi intelligenti, tecnologie capaci di percepire il mondo esterno, apprendere, ragionare e agire come un sistema biologico.

L’Intelligenza artificiale si riferisce pertanto a sistemi che mostrano un “comportamento intelligente”, in grado di analizzare l’ambiente e di prendere decisioni con un certo grado di autonomia. L’AI può essere un potente strumento per aumentare le capacità umane e per creare sistemi e robot autonomi e collaborativi ed è quindi importante capirne le potenzialità ma anche le implicazioni etiche e sociali. Questo permetterà di comprendere molte tecnologie: dai sistemi percettivi ai sistemi di apprendimento e ragionamento automatico, ai sistemi intelligenti in grado di agire sull’ambiente, dai nuovi sistemi e servizi informatici quali i sistemi di retrieval, di Q&A, e di profilazione di utenti, fino ai sistemi orientati alla cybersecurity e all’analisi dei social network.

E Trento avrà un ruolo non secondario.

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