Scienza, Ambiente & Salute

Che tempo che... fa(rà)

di Manuel D'Elia

2017, quotidiano Trentino: Il “funerale” dello sci è previsto nel 2050 e si cita il rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente che parla di “Turismo invernale a rischio”. I cambiamenti descritti nel rapporto dell’Agenzia Europea per l’ambiente sono drammatici e se nell’area mediterranea bisognerà fare i conti con estati secche e torride, sulle Alpi non andrà meglio. E si riporta tra le autorevoli fonti Luca Mercalli. Giova a questo punto fare un passo indietro e leggere alcuni dispacci a ritroso.

1971, da un articolo del Washington Post: Scienziato statunitense prevede una nuova Era Glaciale in arrivo - Il mondo potrebbe essere a 50/60 anni di distanza da una disastrosa nuova era glaciale, predice un importante scienziato dell’atmosfera, il dottor Rasool della NASA e Columbia University.

2005, lo UNEP (United Nations Environment Programme) ha diffuso una mappa tascabile con le previsioni per il 2010: a causa del riscaldamento globale prodotto dall’uomo, nel giro di 5 anni ci sarebbero stati 50 milioni di rifugiati del clima, persone cioè che avrebbero dovuto abbandonare le proprie terre perché sommerse a causa dell’innalzamento del livello dei mari. Hanno poi cercato di cancellare la mappa e gli allarmi che avevano lanciato, ma come si sa internet ricorda tutto.

2016, ADN Kronos: le foto della Nasa mostrano la scomparsa delle macchie solari dalla superficie del Sole, quando normalmente ne è piena. Ma per la quarta volta quest'anno, il volto della stella appare liscio: ciò per gli esperti potrebbe significare che il pianeta sta entrando in una fase molto fredda. Secondo SpaceWeather, l'attività delle macchie solari è come un pendolo, oscilla avanti e indietro all'interno di un periodo di 11 o 12 anni. Ma gli esperti dicono che l'attività solare stia diminuendo più rapidamente rispetto a qualsiasi altro momento nel corso degli ultimi 10mila anni e che il punto minimo si potrebbe raggiungere nel 2019, con l'avvento di una mini era glaciale.

Ed arriviamo al 2017 al quotidiano Trentino con il “funerale” dello sci, previsto nel 2050 e il rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente che titola “Turismo invernale a rischio”. I cambiamenti descritti nel rapporto dell’Agenzia Europea per l’ambiente sono drammatici e se nell’area mediterranea bisognerà fare i conti con estati secche e torride, sulle Alpi non andrà meglio, leggiamo.

Questa è solo una minima, piccolissima carrellata degli avvertimenti che gli scienziati si sono premurati di farci avere negli ultimi anni. Si passa dalla ere glaciali allo scioglimento delle calotte polari con una velocità disarmante. A chi credere?

Come ebbe a dire una volta George W. Bush (curioso personaggio al quale rubare citazioni!), fregami una volta, vergogna a te.
Fregami due volte, vergogna a me.

 


Autore: Manuel D'Elia

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