Arte, Cultura & Spettacoli

I maestri fiamminghi ambasciatori delle Fiandre

Anversa e il suo genio: Rubens

Apprezzato diplomatico, poliglotta, collezionista. Soprattutto, grande artista. Ma la politica fu certamente una sua grande passione: pupillo dell'arciduchessa Isabella, Rubens partecipò a diverse missioni diplomatiche. Fu lui a negoziare un accordo di pace tra Spagna e Inghilterra, un'iniziativa che avrebbe portato alla cessazione delle ostilità tra spagnoli e olandesi, stretti alleati degli inglesi. Rubens era uno stimato ospite di corte in tutta Europa e molti contemporanei lo consideravano altrettanto abile nella diplomazia quanto nella pittura. Era venerato da tutti come un artista senza pari.

Nato nel 1577 a Siegen (nell'attuale Germania), ma cresciuto ad Anversa dove arrivò con la madre dopo la prematura morte del padre, imparò a dipingere da artisti affermai: Tobias Verhaecht, Adam van Noort e Otto van Veen. Nel 1600 si recò in Italia, a Roma e Venezia, e poi in Spagna. Già allora si era rivelato un talento straordinario e ben presto cominciò a ricevere incarichi reali da entrambe le corti.

Nel 1608, rientrò ad Anversa come pittore ufficiale di corte per i Paesi Bassi, titolo conferitogli dall'arciduca Alberto d'Austria e da Isabella di Spagna. Fu allora che acquistò una casa e un terreno nella Piazza Wapper, nella zona centrale dell'odierna Anversa, e cominciò a riprogettarla completamente.

Ispirandosi all'architettura dell'antica Roma e del Rinascimento, Rubens elaborò lui stesso il progetto di ristrutturazione e trasformò una normale casa fiamminga in un "palazzo". Ampliò notevolmente la casa aggiungendo uno studio, un padiglione da giardino e un museo di sculture con cupola. C'era anche un magnifico porticato che offriva una splendida vista sul giardino e sul padiglione.

Il risultato fu eccezionale. Da allora, il suo studio divenne una fucina di attività con molti dipendenti e studenti, alcuni dei quali sarebbero diventati famosissimi, come Anthony van Dyck e Jacob Jordaens. Lo studio realizzò centinaia di creazioni e dipinti, molti dei quali su commissione.

Durante i suoi viaggi, ottenne incarichi di alto profilo, tra cui la realizzazione di 24 dipinti sulla vita di Maria de’ Medici per il Palais du Luxembourg a Parigi. Nel 1630, Rubens tornò per sempre nelle Fiandre e acquistò il castello di Elewijt alle porte di Bruxelles. Qui dipinse la più grande opera che gli fosse mai stata commissionata, ossia 112 dipinti per decorare la Torre de la Parada, la palazzina reale di caccia a Madrid. Li terminò solo nel 1638 e li inviò in Spagna.

Ma la salute di Rubens iniziò a peggiorare proprio in qugli anni. L'artista morì nel 1640 all'età di 62 anni, nella sua casa sulla piazza Wapper di Anversa. Lasciando una immensa eredità culturale che Anversa e le Fiandre hanno celebrato lungo tutto il 2018.

 

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