Arte, Cultura & Spettacoli

Manet e la Parigi moderna

54 dipinti del Musée d’Orsay a Milano

 L’atmosfera della Parigi di fine Ottocento, in piena trasformazione, con il Teatro dell’Opera, i bar e i “caffè-concerto”. E' in questo clima che muove da indiscusso protagonista Édouard Manet. Il piano nobile di Palazzo Reale ospita dall’8 marzo al 2 luglio 2017 la mostra "Manet e la Parigi moderna" con la quale si intende raccontare il percorso artistico del grande maestro iniziatore di una nuova pittura, che scopre la “meravigliosa” modernità.

Le opere  arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi: un centinaio di opere, tra cui 54 dipinti – di cui 16 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot. Alle opere su tela si aggiungono 11 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e sette tra maquettes e sculture.

L’esposizione intende celebrare il ruolo centrale di Manet nella pittura moderna, attraverso i vari generi cui l’artista si dedicò: il ritratto, la natura morta, il paesaggio, le donne, Parigi, sua città amatissima, rivoluzionata a metà Ottocento dal nuovo assetto urbanistico attuato dal barone Haussmann e caratterizzata da un nuovo modo di vivere nelle strade, nelle stazioni, nelle Esposizioni universali, nella miriadi di nuovi edifici che ne cambiano il volto e l’anima.

La mostra è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, curata da Guy Cogeval, storico presidente del Musée d’Orsay e dell’Orangerie di Parigi con le due curatrici del Museo Caroline Mathieu, curatore generale onorario e Isolde Pludermacher, capo-curatrice del dipartimento di pittura.

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