(foto: Palermo Capitale)
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Arte, Cultura & Spettacoli

Yoko Ono, Invisible People

Palermo per Manifesta

(foto: Palermo Capitale) - C'è anche Yoko Ono a Palermo a Manifesta. Artista provocatoria, sin dall’inizio della sua carriera è stata concettualista ed ha svolto un lavoro in cui ha abbracciato teatro, istruzione, cinematografia, musica e scrittura. INVISIBLE PEOPLE è un progetto dalla lunga elaborazione: una visione simbolica e metaforica del viaggio dei migranti, tra immaginazione e poesia per non dimenticare.

Promossa dalla Città di Palermo, curata da Jon Hendricks e Paolo De Grandis e coordinata da Carlotta Scarpa è stata realizzata in occasione di Palermo Capitale della Cultura. L’opera è esposta presso le Mura delle Cattive, considerate uno dei simboli di Palermo. La "passeggiata delle Cattive” è un monumento ottocentesco di Palermo prospiciente il mare posta sulle mura civiche presso la porta Felice e a ridosso del Foro Italico.

Il nome delle Mura risale all’800, per molti secoli sono state per i palermitani la difesa estrema della città. La storia racconta di una terrazza ottocentesca riservata alle “cattive”, ossia le prigioniere (dal latino captivae) del dolore. Sarà visitabile a Palermo fino al 19 agosto.

Nata a Tokyo nel 1933, Yoko Ono si è trasferita a New York nel 1953, proseguendo gli studi di filosofia intrapresi in Giappone. Alla fine degli anni Cinquanta, è diventata parte delle fervide attività avanguardistiche della città. Nel 1960, ha aperto il suo loft in Chambers Street a una serie di rappresentazioni radicali e ha esposto i frutti di alcune sue prime opere concettuali. Nel 1961, ha organizzato una personale alla leggendaria AG Gallery di New York, dove ha esposto i suoi dipinti Instruction Paintings. Successivamente, ha tenuto un concerto in assolo alla Carnegie Recital Hall presentando rivoluzionarie opere che compendiavano movimento, suono e voce.

Durante lo stesso periodo, ha anche tenuto una serie di concerti in tutta l’Inghilterra. Nel 1969, assieme a John Lennon, ha realizzato Bed-In e la campagna mondiale per la pace War Is Over! (if you want it). YOKO ONO ha inoltre realizzato una serie di filmati, tra cui Fly e Rape, nonché inciso molti dischi, come Fly,Approximately Infinite Universe, Rising e, più di recente, Between My Head and the Sky. È stata protagonista di molte mostre museali. Nel 2011 all’Hiroshima City Museum of Contemporary Art,  le è stata conferita l’ottava edizione del prestigioso Hiroshima Art Prize.

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