Attualità, Persone & Idee

Made in Brexit: gli 007 abitano in condominio

di Margherita Vitagliano

Abito in un condominio di 12 appartamenti. In Italia c'è sempre un amministratore di condominio e noiose riunioni condominiali. Voi vi chiederete e qui? Naturalmente non esiste niente di tutto questo: troppa confidenza incontrarsi e parlare dei problemi del condominio, respirare la stessa aria chiusi in una stanza. Un poco li capisco, potrebbe essere molto pericoloso. 

Allora come si procede? Chi svolge tali funzioni? Un agente segreto. Condominiale. Agisce di notte senza farsi vedere da occhi indiscreti. Le sue armi segrete: carta, penna e computer.  Semina pura e panico tra noi, non usa la bacheca condominiale per attaccare i suoi messaggi, li attacca direttamente sul portone d’ingresso, geniale! Il biglietto attaccato sul portone non può sfuggirti devi per forza leggerlo! Quasi tutti iniziano con una parola molto pericolosa “Please”.

La mattina prima di lasciare la casa speri di non trovarne uno. I messaggi sono tra i più svariati, si va da quelli semi intimidatori su come chiudere il portone, a quelli realmente intimidatori, su come usare correttamente i bidoni della raccolta differenziata. E se si cerca di fare i furbi, verranno informati i piani alti. E allora via di lettere da parte della società proprietaria del condominio che sa tutto quello che succede, scrive a tutti "sappiamo che…" e se sei tu, provvedi a comportarti come si deve. A volte trattengo anche gli starnuti, ho paura che possano essere sentiti e che possano infastidirlo.

Allora inizi a tremare sai che lui vive tra noi, mimetizzato tra uno dei condomini. Vorresti sapere chi è. Quella rara volta che incontri un condomino e sei costretto ai saluti di rito cerchi di capire se è lui l'agente segreto condominiale, magari ha le mani sporche di inchiostro, cercare di vederlo sarebbe imbarazzante. Desisti: troppo pericoloso.

Un giorno riuscirò a capire chi sei e ti dirò caro agente, che quella volta che hai scritto al comune che sul parcheggio condominiale c’era una macchina con targa italiana, la multa non me la hanno fatta, sfortunatamente per te! Avevo già fatto la richiesta per cambiare targa, sei arrivato secondo!

A questo punto potrebbe avere anche la licenza di uccidere. Per fortuna che nessuno vive per sempre!


Autore: Margherita Vitagliano

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Commenti (0)