Viaggi & Reportages

Ravenna, pronto il museo della Città

Anteprime - Apertura il 1° dicembre

Da luogo di degrado sociale a biglietto da visita di Ravenna e della sua illustre storia antica. Dal primo dicembre prossimo, l’'ex Zuccherificio di Classe, farà spazio al Museo della Città e del Territorio Classis Ravenna: sarà il punto culturale di riferimento per chiunque voglia conoscere la storia di Ravenna, dai primi insediamenti alla civiltà etrusca, dall' epoca romana alla Ravenna Capitale dell'’Esarcato Bizantino.

L'ex Zuccherificio di Classe si trova a pochi passi dalla Basilica di Sant’Apollinare. Nei primi decenni del secolo scorso, 600 operai trasformavano tonnellate di barbabietole in zucchero che, per nave e ferrovia, raggiungevano l'’Italia e l'’Europa. Poi il declino, e nel 1962 la chiusura. Il sito, per molti anni luogo per disagiati è stato strappato al degrado per diventare il punto di partenza necessario per ogni visita alla città.

Da qui si partirà verso la contigua area archeologica dell'’antico Porto di Classe, ma anche verso i tesori archeologici che narrano gli snodi principali della storia del territorio. L'’investimento che il Comune, con il Mibact, la Regione e la locale Fondazione Cassa di Risparmio hanno messo in campo per il recupero e la nuova destinazione del complesso di Classe, supera i 21 milioni di Euro. L'arch. Andrea Mandara e un comitato scientifico coordinato dal prof. Andrea Carandini hanno lavorato alla progettazione e al percorso museale.

Da queste parti ci si prepara anche al 2021 quando si celebrerà il 700° anniversario dalla morte e Ravenna - che arrivò seconda nella corsa alla nomina a Capitale Europea della Cultura 2019 - non ha affatto messo da parte il business-plan di quella candidatura, che aveva in Dante e nella storia millenaria di cui è depositaria i suoi punti di forza. Esule da Firenze, trovò rifugio a Ravenna dove scrisse parte del Purgatorio e il Paradiso, e qui si spense il 13 settembre 1321. La città di Ravenna, sua ultima patria conserva le spoglie del Sommo Poeta.

Origini antiche e un passato glorioso, Ravenna fra il quinto e ottavo secolo fu Capitale dell'Impero Romano d'Occidente grazie a re Teodorico Re dei Goti che pose qui il centro dell'impero di Bisanzio. Ravenna conserva il più ricco patrimonio di mosaici dell'umanità e i suoi edifici religiosi, paleocristiani e Bizantini, sono stati riconosciuti patrimonio mondiale Unesco. Recenti scoperte archeologiche come la Domus dei Tappeti di pietra o il Porto Romano di Classe fanno di questo territorio un vero e proprio tesoro.

Ravenna è uno scrigno d'arte di storia cultura di prima grandezza incastonato in un ambiente che offre molto da scoprire anche da un punto naturalistico, a partire dal Delta del Po e le Valli Di Comacchio dove sopravvive anche un'antica attività legata alla pesca e dove chi ha un capanno pesca col padellone dentro un' ecosistema dove trovano ripararo fenicotteri, aironi, garzette.

Tutto il territorio è coscio del cospicuo patrimonio culturale a cui i turisti possono accedere. Ravenna è anche un importante terminal delle crociere a Porto Corsini dove le navi attraccano e i turisti partono alla scoperta della città.

Fino al 1 dicembre 2018 prossimo sono tanti gli eventi dedicati a Dante (> leggi qui) nel settimo centenario dell’esilio ravennate del Sommo Poeta. Dante è arrivato anche in spiaggia grazie al Romea Beach di Marina di Romea. Lo stabilimento balneare (qui li chiamano "Bagni") ha voluto celebrare la nascita dell’autore della Divina Commedia, avvenuta fra il 22 maggio e il 13 giugno (le fonti sono incerte) nel 1265, ovvero 753 anni fa, con un evento tra arte, letteratura e gastronomia. Tra gli ospiti Riccardo Pratesi, matematico e fisico fiorentino, collaboratore del museo Galileo di Firenze,  che ha recitato in spiaggia il XII canto del Paradiso nella lingua originale del Sommo Poeta e l'artista Max Petrone, pittore e illustratore torinese che con  "Trittico Dantesco" ha dato una lettura pop del cipiglio di Alighieri. E in cucina, per celebrare a tavola il connubio fra Toscana e Romagna, lo chef del Romea Beach ha preparato due cene a tema, una della tradizione toscana, l'altra romagnola.

Una delle tante iniziative che dimostra come la grande cultura di cui Ravenna è depositaria possa essere declinata in tante forme diverse.



> Ravenna Tourism
> Le manifestazioni per ricordare Dante
> Romea Beach, food and fun

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)

Articoli correlati