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Matera2019, il gran giorno è arrivato

il fascino della Capitale Europea Cultura 2019

Matera2019 è  Capitale Europea Cultura. Un anno per dire a tutta Europa il fascino di una città magica e le potenzialità della cultura italiana. Buon lavoro da Giornale SENTIRE !

Alla meta Matera si è preparata con entusiasmo corale. Molti ne hanno già tratto vantaggio economico: in primis ristoratori, albergatori, B&B. Ma anche i servizi che hanno saputo organizzarsi. Il calessino è il vero business di Matera, oltre che essere diventato un'icona fotografica. Non c'è foto di Matera vista dalla piazza che domina i sassi, senza la presenza allegra delle Api-calessino.

Venti euro a testa per 4 posti e 50 minuti di corsa. Risultato: 80 euro l'ora. Pasquale e Tobia hanno un gran daffare tutti i giorni, compresi i loro colleghi. La città è uno spettacolo: sempre piena di turisti estasiati da viuzze, piazze, localini aperte a tutte le ore, galleriae, mostre, concertini. Tantissimi i B&B che hanno recuperato antiche abitazioni abbandonate. Non è più vergogna, è vanto italiano. Oggi Matera è richiesta, vivace, trendy.

Dichiarata Patrimonio Unesco, la città è entrata d'impeto nei desiderata dei turisti che per raggiungerla da ogni dove scendono in aeroporto a Bari e poi percorrono la Murgia prima di arrivare nella popolosa Altamura e quindi a Matera.

Da vedere la cattedrale in stile romanico dove sono custodite le spoglie del santo di Matera e le tante chiese rupestri. La vista dei sassi dalla piazzetta sulla quale si affaccia la Cattedrale regala un panorama mozzafiato e un tuffo al cuore. A sera Matera sembra quell'immenso presepe che ha ispirato Mel Gibson per i film “The Passion”. A luglio è la città che celebra una fede e una devozione antichissima a Maria Santissima della Bruna (2 luglio).

Chi ama l'arte non può mancare una visita al Musma, il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, con una ricca collezione di opere di artisti tra i quali Manzù, Cascella,  Pomodoro, Ortega, a Palazzo Pomeraci (XVII secolo), noto per le sue notevoli dimensioni come “Palazzo delle cento stanze”. Palazzo Lanfranchi è il massimo monumento che rappresenta il 600 a Matera ma tutto il centro è disseminato di scorci barocchi. Meritano una visita anche il Museo Ridola dove si trovano importanti reperti archeologici rinvenuti nel comprensorio di Matera e in particolare nei villaggi trincerati di età neolitica, testimonianza che già a partire dal VI millennio a.C., l'uomo coltivava la terra e perciò vi erano insediamenti stabili.

Passeggiando nel centro storico si incontra il Palombaro  una grande cisterna scavata a metà 1800 sotto la centralissima Piazza Vittorio: serviva per la raccolta di acqua potabile degli abitanti del Sasso Caveoso. Riportata alla luce nel 1991 in occasione dei lavori di sistemazione della piazza, è profonda 15 metri e poteva contenere circa 5.000 metri cubi d’acqua, convogliata da una complessa trama di canali, grotte, gallerie, cisterne sotterranee che recuperava le acque piovane e le acque della falda nelle vicinanze del Castello Tramontano.

Oggi ogni angolo di Matera brulica di turisti: i residenti sembrano tollerare con grande disponibilità chi entra nei cortiletti privati e fino a sera tarda non sembra mai pago di scandagliare ogni anfratto. Un fascino senza tempo che nel 2019 conosceranno anche i molti turisti europei che vorranno conoscere l'offerta culturale di Matera 2019, Capitale Europea della Cultura.

Di giorno, Matera abbaglia con la sua luce incantata e si perderebbero volentieri delle ore ad osservare dall'alto l' andirivieni di figurine  che si muovono tra scalette e passaggi pedonali. Tra loro anche i calessini ape adibiti a taxi urbano.

In centro c'è uno slargo speciale: Piazzetta della Cittadinanza Attiva. Qui si respira la Matera civica, quella che con grande sforzo e assoluta lungimiranza ha strappato i sassi all'abbandono e ne ha fatto un potentissimo albergo diffuso. Questa piazzetta è anche un omaggio al processo partecipativo che ha portato alla candidatura di Matera 2019, un movimento partito dal basso  partito sin dal 2008, grazie ad un gruppo di ragazzi riunitisi nell’Associazione Matera 2019 e che è poi sfociato in un dossier e nella nomina nel novembre 2014 a Capitale Europea della Cultura.

Anna Giammetta, giornalista, vive e lavora a Matera da sempre. Ha visto i primi passi di Matera 2019 e ne conosce tutta la genesi. Ci spiega che la città sta cercando di recuperare quei ritardi che aveva accumulato nel corso degli anni e che tutta la popolazione è consapevole della sfida in atto perchè anche le periferie sono state coinvolte e anche questa è stata una mossa vincente.

“Matera sta vivendo un momento magico dal momento in cui è stata designata a capitale europea della cultura per il 2019 anche se è sempre stata una città molto viva e frizzante. Ne sono la testimonianza circoli culturali come La Scaletta che da oltre 50 anni produce cultura a Matera. Dietro questa candidatura c'è davvero un popolo e io credo che la Commissione Europea sia stata  ammaliata dalla genuinità della gente e dalla semplicità delle famiglie perché Matera ha comunque conservato le sue tradizioni gelosamente e una storia millenaria che è nel suo DNA". (Anna Giammetta)

La commissione giudicatrice nel suo report finale spiegò le ragioni per cui la città dei Sassi aveva convinto: anzitutto l'aver puntato sull'abbattimento degli ostacoli che impediscono l’accesso alla cultura, attraverso nuove tecnologie. Poi l'entusiasmo, la visioniarietà e l'innovazione  del dossier di candidatura capaci di avere audience europea. Ha affascinato che il dossier parli di una mostra sul Rinascimento del Mezzogiorno, il mix di memoria e futuro, scienza e tradizione, nonché l’impegno tra istituzioni e associazionismo indicato come un modello anche per le istituzioni culturali europee.

Quanto agli eventi previsti nell'anno cruciale del 2019, dopo Skin e la cerimonia inaugurale, è previsto un evento musicale di luci e musica con Brian Eno e mostre importanti. Tra queste "La poetica dei numeri" sulle leggi matematiche che governano l'universo con la direzione scientifica di Piergiorgio Odifreddi, evento che sarà distribuito su spazi evocativi e affascinanti tra Matera, Metaponto, Policoro. 

La grande attenzione dedicata alla tecnologia digitale con un approccio lungimirante ed innovativo che si basa su alcune parole chiave (continuità, rottura, riflessioni, connessioni, utopie, distopie, radici e percorsi) è stato un altro dei motivi che hanno convinto la commissione giudicatrice. Per Matera2019 sono giunte a piedi le bande dei Comuni della Basilicata: un immenso corpo musicale marciante dentro una mega festa di paese di dimensioni inedite in cui l’intera città risuonerà di musica e luce.

E per la festa inaugurale insieme al Capo dello Stato, Mattarella (accompagnato dalla figlia e dalle più alte autorità) sono arrivati da 27 capitali europee della cultura: 2019 musicisti marcianti. Tutti a piedi con i propri strumenti  attraverso le grandi direttrici viabilistiche da nord, sud, est e ovest, dalla Murgia salendo lungo la Gravina, i quartieri della città (Spine Bianche, Serra Venerdì, La Martella, Serra Rifusa). Una festa a cui è seguito un momento di scambio e relazione con il  pranzo in strada e in ogni piazza tra lumi di candela ed elementi luminosi preparati dai cittadini attraverso il progetto Social Light.

Ora Matera ha un anno intero per dire a tutta Europa il fascino di una città magica e le potenzialità della cultura italiana. Rinnovati auguri di Buon lavoro da Giornale SENTIRE !

 

Per saperne di più:
Matera 2019, Capitale Europea della Cultura

info turistiche qui


Autore: Corona Perer

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