Arte, Cultura & Spettacoli

Museion, nel segno di Ilse Lafer

Sei le mostre della programmazione 2019 - Apre Keren Cytter

Museion presenta la stagione 2019: sei le nuove mostre per un programma che si muove sui filoni tematici degli ultimi anni, come i linguaggi della scultura contemporanea, con la personale di quello che è considerato tra i più influenti artisti contemporanei, Haim Steinbach, e con la giovane Marguerite Humeau.

Keren Cytter, è l’artista che apre la stagione 2019 a Museion (inaugurazione 25/01/2019). Attenta osservatrice del presente, che registra e rielabora in maniera compulsiva, Keren Cytter (1977, Tel Aviv, vive e lavora a New York) narra il mondo contemporaneo e i cliché dei media, in particolare dei social media. Il suo sguardo scava nella civiltà delle immagini, porta disordine, obbliga a fare i conti con noi stessi come di solito non facciamo. Un approccio multidimensionale, che accomuna tante posizioni presentate a Museion e apre consapevolmente anche il nuovo programma espositivo.

Le mostre del 2019 sono giocate sui fili tematici portati avanti negli ultimi anni: l’attenzione per i talenti emergenti sulla scena internazionale, con particolare riguardo per le posizioni femminili; la scultura contemporanea e la continua riattivazione della collezione, anche in dialogo con altre raccolte.

Curatrice ospite per il 2019 sarà Ilse Lafer. Curatrice e autrice, Lafer è alla guida della Galerie der Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia e docente di arte e trasferimento delle conoscenze presso l‘Universität für angewandte Kunst di Vienna. La sua mostra a Museion, che inaugura il 12/04/2019, prende le mosse dagli scritti della storica e critica d’arte italiana Carla Lonzi (1931-1982). In particolare si concentra sul suo concetto di deculturalizzazione, inteso come affermazione di un sé femminista che si sottrae alla norma, e quindi ai codici imposti dalla vita, dal lavoro e dal linguaggio.

In mostra oltre 20 posizioni di artiste e archivi, con una particolare attenzione per quelle all’interno dell’Archivio di Nuova Scrittura (ANS), collezione Museion. Oltre a sezioni sulle opere di poesia concreta, poesia visiva e del movimento Fluxus, sarà ricostruita ed esposta per la prima volta a Museion la stanza di Dick Higgins Poema d'aria / Luftsymphonie e verrà riallestito il padiglione creato da Dan Graham per la mostra dei Sonic Youth a Museion nel 2008. La mostra, che inaugura il 22/11/2019, vede coinvolto un team curatoriale composto da Letizia Ragaglia con Andreas Hapkemeyer, Elena Bini, Frida Carazzato e Giorgio Zanchetti.

L’attenzione al patrimonio, in particolare al nucleo di opere di luce conservate in collezione, si riflette anche nell’esposizione del Lichtspiel-Apparat di Ludwig Hirschfeld-Mack (inaugurazione 12/04/2019). Quella presentata a Museion è una replica autorizzata dell’apparato – l’originale è infatti andato perduto negli anni trenta. L’opera, realizzata nel 1923-1924, è tra le prime in assoluto a combinare luce elettrica e movimento ed è quindi all’origine delle opere di luce, che rappresentano un nucleo importante nella collezione del museo. Con la mostra, che è a cura di Andreas Hapkemeyer, Museion si collega alle iniziative per i cento anni dalla fondazione del Bauhaus, scuola di architettura, arti e design della Germania (1919-2019). Infine, nell’ottica di riattivazione della collezione e di supporto ai giovani talenti, il Lichtspiel-Apparat di Hirschfeld-Mack ispirerà una nuova produzione di un/un’artista altoatesino/a nell’ambito di un concorso a inviti promosso dal Festival Transart, Südtiroler Künstlerbund e Museion.

La scultura contemporanea, come linguaggio che più rappresenta i cambiamenti e le prospettive dell’arte del nostro tempo, è sempre stato uno dei fili conduttori nei programmi espositivi di Museion. Un’attenzione che prosegue anche nel 2019, con la mostra di quello che è considerato uno degli artisti più influenti del nostro tempo. A vent’anni dalla sua ultima grande mostra in Italia, sarà infatti presentata, in collaborazione con il Museum Kurhaus Kleve, la personale di Haim Steinbach “Every Single Day” (inaugurazione 17/05/2019). Fin dall’inizio del suo percorso Steinbach (*1944 in Rehovot, Israele, vive e lavora a New York) ha lavorato al concetto di display: la sua pratica si esprime attraverso la selezione, composizione e presentazione di oggetti della vita quotidiana. La mostra a Bolzano, realizzata in stretta collaborazione con l’artista, presenterà anche un nuovo lavoro pensato per Museion, che si confronta con il concetto di colore come elemento dinamico e in rapporto con lo spazio.

La giovane artista francese Marguerite Humeau (1986, Cholet, Francia) crea invece sculture in cui rivisita il passato in chiave fortemente contemporanea. Con approccio interdisciplinare e speculativo, nei suoi progetti l’artista coinvolge esperti ed esperte da diverse discipline – dalla storia alla paleontologia, dalla musica alla linguistica. A Museion Humeau espone un gruppo di sculture, che esplorano le relazioni tra le forme scultoree delle figure preistoriche della Venere e i contorni dei cervelli umani. Le opere sono state presentate per la prima volta nella sua personale al New Museum di New York nell’autunno dello scorso anno e saranno esposte, nel corso del 2019, al Kunstverein in Hamburg nell’ambito di una collaborazione internazionale. A Bolzano la mostra dell’artista è arricchita da ulteriori opere plastiche (inaugurazione 11/10/2019).

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