Arte, Cultura & Spettacoli

Ancona, forme sensibili

Fino al 16 settembre al Museo Omero

Ad Ancona, nelle Marche, c’è uno dei pochi musei tattili al mondo: il museo Omero. Questo spazio, nato per offrire l’esperienza dell’arte in forma sensoriale e accessibile a tutti, e in particolare ai non vedenti e agli ipovedenti, offre con la sua collezione permanente un singolare percorso espositivo: c'è la grande storia dell'arte con le copie dal vero di alcuni fra i più grandi capolavori scultorei della storia, dal Discobolo di Mirone alla Nike di Samotracia, dal Poseidone alla Venere di Milo, dalla Pietà vaticana alla Pietà Rondanini, cui si affiancano i modelli di opere architettoniche quali il Partenone, il Duomo di Firenze, San Pietro in Vaticano, per citarne alcuni. E non manca una sezione d’arte moderna e contemporanea con un numero cospicuo di opere di grandi maestri.

Il Museo Omero promuove per quest’estate una mostra curata da Nunzio Giustozzi che unisce con 40 opere cinque grandi scultori marchigiani, Paolo Annibali, Egidio Del Bianco, Giuliano Giuliani, Rocco Natale, Valerio Valeri tutti scultori affermati.

La sfida di Paolo Annibali è rinnovare la scultura agendo all’interno della tradizione attraverso la scelta figurativa in cui protagonista è l'essere umano. Nel suo museo immaginario popolato dai prediletti maestri del passato – Donatello, i Della Robbia, Canova, Arturo Martini, Pericle Fazzini, Giacomo Manzù –  condivide lo studio dal vero: nel suo atelier posano modelli del posto, talora suoi allievi, in inedite iconografie. Il suo disegno è raffinatissimo, come si può apprezzare nelle sue misteriose chine di una finezza preraffaellita.

Per Egidio Del Bianco il legno è materia elettiva: le essenze lignee nel loro colore e nella loro sostanza inducono sensazioni profonde secondo le loro proprietà naturali, tattili e olfattive.

Le sculture e i rilievi di Giuliano Giuliani si adattano spontaneamente alla natura. Le sue opere in travertino ascolano, sono in intimo dialogo con il respiro della pietra che, malgrado la sua resistenza, piega, avvolge, riduce a impalpabili e diafani veli, musicali canne d'organo, sfuggenti spirali nella assoluta levità della forma con esiti espressivi di raro lirismo.

Rocco Natale stupisce con la paradossale ironia delle sue imprevedibili invenzioni plastiche, quegli sferoidi fatti di carte riciclate e brandelli di stoffe variopinte tenuti malamente insieme da spaghi di fortuna, gioiosamente protesi nello spazio e collegati alla memoria.

La scultura di Valerio Valeri incarna un'altra tendenza del contemporaneo che si ricollega alle innovative esperienze di Fausto Melotti per il quale l'arte era uno stato d'animo angelico: rivolgendosi non ai sensi ma all'intelletto, e dove la 'modellazione' era superata dalla 'modulazione'. L’opera di Valeri è specialmente al ferro, ai metalli, talvolta anche nobilissimi per inserti minimi ma preziosi, di cui conoscere intimamente le potenzialità fisiche e le capacità evocative della materia. 

FORME SENSIBILI  (inaugurata il 7 luglio) resterà aperta al  pubblico fino al 16 di settembre 2018. Promossa e organizzata, dal Museo Tattile Statale Omero ha il Patrocinio della Regione Marche.

 

 

ANCONA, MUSEO OMERO

FORME SENSIBILI
Paolo Annibali, Egidio Del Bianco, Giuliano Giuliani, Rocco Natale, Valerio Valeri
7 LUGLIO - 16 SETTEMBRE 2018

 

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