Arte, Cultura & Spettacoli

Van Gogh tra il grano e il cielo

Sono stati 446.218 i visitatori della mostra

Una cifra di tutto rispetto: 446.218 i visitatori della mostra “"Van Gogh tra il grano e il cielo" con una media di 2.438 biglietti per ciascuno dei 183 giorni di apertura. Una affluenza media che è costantemente cresciuta mese dopo mese, passando dalla media giornaliera di 2.025 persone ad ottobre alla media giornaliera di 5.185 nei primi giorni di aprile. Il picco giornaliero lo si è registrato alla vigilia della chiusura, il 7 aprile, con il record di 7.730 biglietti staccati. La mostra allestita da Linea d'ombra in Basilica palladiana si è chiusa l'8 aprile a Vicenza. 

Attraverso 129 opere in totale - 43 dipinti e 86 disegni- la mostra ha delineato l’'intero percorso artistico del complesso artista, dai disegni di esordio assoluto al tempo del Borinage in Belgio nel 1880, quando svolgeva la funzione di predicatore laico per i minatori della zona, fino ai quadri conclusivi con i campi di grano realizzati a Auvers-sur-Oise nel luglio del 1890, pochi giorni prima di suicidarsi.

Nella mostra accanto alle opere di Van Gogh, anche alcuni dipinti dei pittori della Scuola dell'Aia, che il giovane Vincent guardava con ammirazione, da Israëls ai Maris al Seminatore di Jean-François Millet. Grazie al contributo del Kröller-Müller Museum di Otterlo, uno dei due santuari dell'opera vangoghiana nel mondo, sono state esposte oltre cento delle opere di Van Gogh. La  ricostruzione della vita di Vincent van Gogh, si è soffermata non solo nei dieci anni che vanno dal 1880 al 1890, ma anche nel decennio precedente, quello che prepara l’'attività artistica.

L'allestimento della rassegna è stato pensato come un “viaggio” negli ampi spazi della Basilica Palladiana a Vicenza, e rievoca i luoghi nei quali Vincent ha vissuto: il Borinage, Etten, l’Aia, il Drenthe, Nuenen, Parigi, Arles, Saint-Rémy e Auvers-sur-Oise. Attraverso un grande plastico di 20 metri quadrati, è stato ricostruito alla perfezione – architetture romaniche e orti e giardini e sullo sfondo la catena delle Alpilles – l’istituto di cura per malattie mentali di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy, il luogo nel quale Van Gogh sceglie di farsi ricoverare da maggio 1889 a maggio 1890.

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