Arte, Cultura & Spettacoli

Van Gogh tra il grano e il cielo

Mostra grandi numeri a Vicenza

Nel primo mese di apertura 70 mila visitatori, pari a una media giornaliera di 2200 ingressi, 180 mila prenotazioni di cui 45 mila evase, 50 mila biglietti già venduti alle scuole. Questi alcuni dei numeri straordinari registrati ad oggi dalla mostra “"Van Gogh. Tra il grano e il cielo"”, allestita da Linea d'ombra in Basilica palladiana fino all'8 aprile in collaborazione con il Comune di Vicenza.  La mostra Una ’immersione nella vita, nell'arte e nella sofferenza che ha generato tanta bellezza”. Inaugurata lo scorso 7 ottobre sarà visitabile nella Basilica Palladiana di Vicenza fino all'8 aprile 2018.

Attraverso 129 opere in totale - 43 dipinti e 86 disegni- "Van Gogh tra il grano e il cielo" delinea l’'intero percorso artistico del complesso artista, dai disegni di esordio assoluto al tempo del Borinage in Belgio nel 1880, quando svolgeva la funzione di predicatore laico per i minatori della zona, fino ai quadri conclusivi con i campi di grano realizzati a Auvers-sur-Oise nel luglio del 1890, pochi giorni prima di suicidarsi.

Particolarmente significativo, tra gli altri, anche il dato relativo alle prenotazioni delle scuole: sono già stati venduti oltre 50 mila biglietti, di cui la metà a studenti della provincia di Vicenza. Una media di 2200 ingressi giornalieri. Si tratta di un dato eccezionale, che già supera quello registrato dai Notturni (media giornaliera finale di 1900 visitatori) e quello di Verso Monet (2150 visitatori), collocandosi dietro a Raffaello verso Picasso (2556 visitatori).

Nella mostra -  che dura ben sei mesi - accanto alle opere di Van Gogh, ci sono anche alcuni dipinti dei pittori della Scuola dell'Aia, che il giovane Vincent guardava con ammirazione, da Israëls ai Maris al Seminatore di Jean-François Millet. La mostra si svolge grazie al fondamentale contributo del Kröller-Müller Museum di Otterlo, uno dei due veri santuari dell'opera vangoghiana nel mondo. Il museo olandese, presta oltre cento delle opere di Van Gogh in arrivo a Vicenza. Un'’altra decina di istituzioni e collezioni private poi, aggiungono capolavori per sigillare l’intero percorso, a cominciare dalla versione da Vincent più amata de Il ponte di Langlois (1888), concessa eccezionalmente dal museo di Colonia e icona della mostra.

La  ricostruzione della vita di Vincent van Gogh, si sofferma non solo nei dieci anni che vanno dal 1880 al 1890, ma anche nel decennio precedente, quello che prepara l’'attività artistica.

"Di fondamentale importanza è stata per me la rilettura, e il nuovo studio, delle lettere, soprattutto all'amato fratello Théo. Anche quelle scritte dal 1872 all'estate del 1880, quando da Cuesmes in Belgio annuncia, appunto a Théo, di voler diventare un artista. E’ il tempo dei suoi vagabondaggi, per i vari tentativi, e fallimenti, tra lavoro e aspirazioni teologiche, tra Olanda, Inghilterra, Francia" afferma Marco Goldin.

L'allestimento della rassegna è stato pensato come un “viaggio” negli ampi spazi della Basilica Palladiana a Vicenza, e rievoca i luoghi nei quali Vincent ha vissuto: il Borinage, Etten, l’Aia, il Drenthe, Nuenen, Parigi, Arles, Saint-Rémy e Auvers-sur-Oise. Al di là delle lettere che faranno da contrappunto ai singoli momenti, certamente uno dei punti di maggior fascino è la sala nella quale, attraverso un grande plastico di 20 metri quadrati, è stato ricostruito alla perfezione – architetture romaniche e orti e giardini e sullo sfondo la catena delle Alpilles – l’istituto di cura per malattie mentali di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy, il luogo nel quale Van Gogh sceglie di farsi ricoverare da maggio 1889 a maggio 1890. Nel Progetto Van Gogh a Vicenza, rientra anche un film originale, appositamente creato sulla vita e l'opera di Van Gogh.

Il vicesindaco Jacopo Bulgarini d'Elci ha reso note le prime ricadute positive sul sistema museale cittadino, accessibile con un biglietto speciale ai visitatori della mostra su Van Gogh: “A ottobre i visitatori sono aumentati del 52% rispetto a settembre e del 23% rispetto ad ottobre dello scorso anno, pur in presenza della riapertura del Chiericati restaurato. Senza contare che la maggior parte dei visitatori delle ultime settimane proviene dalla Lombardia e dall'Emilia Romagna, prima che dal Veneto. La mostra è promossa dal Comune di Vicenza e da Linea d’'ombra. Sponsor la Segafredo Zanetti.

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