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Re Felipe 6° sta con Rajoy

Discorso breve e duro

Un discorso breve e duro verso la Catalogna, che - ha detto - è uscita dal diritto e poi una conferma della linea di Rajoy: la Spagna deve restare unita e tornare nell'alveo della legge.

Re Felipe VI la vede così: nessun riferimento alle violenze di questi giorni e anche all'eccesso di forza usato dalla Polizia verso il popolo catalano che è provata da decine e decine di filmati e denunciata anche dalle organizzazioni di diritti umani oltre che dall'evidenza di 800 feriti e strade e piazze piene di manifestanti. Nessun riferimento anche alla leadership catalana, di fatto non riconosciuta più che ignorata.

Parlando a tutto il paese, il re ha invocato la democrazia e ha sostanzialmente fatto da sponda alla linea del premier spagnolo Mariano Rajoy. Ha usato due aggettivi: inaccettabile e irresponsabile attribuendoli alla slealtà e alla condotta del popolono catalano.

La stampa spagnola definisce fermo e solenne il discorso del re. Di tutt'altro avviso la sindaca di Barcellona Ada Colau che ha definito il discorso "irresponsabile e indegno di un capo di stato". L'imminente dichiarazione di indipendenza potrebbe porare a scontri ben più duri autorizzando a norma di legge l'uso della forza per la difesa dell'unità territoriale e lo stato di diritto.

L'Unione Europea? Tace naturalmente, ritenendola una questione interna e provando così la sua ennesima inconsistenza politica.

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