Arte, Cultura & Spettacoli

''Viaggio in Italia'' tra simbolisti e macchiaioli

Al Mart di Rovereto opere di Bezzi, De Nittis, Caffi

Dopo la mostra "Realismo Magico" realizzata con opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private curata da Gabriella Belli, dal 21 aprile al 26 agosto il Mart ospita "Viaggio in Italia. I paesaggi dell'Ottocento dai Macchiaioli ai Simbolisti", a cura di Alessandra Tiddia.

L’esposizione attraversa un secolo di ricerche dedicate al paesaggio e ai suoi effetti di luce e colore: dalle esperienze pittoriche maturate nell’Italia meridionale con la Scuola di Posillipo fino ai “paesaggi dell’anima” di tendenza simbolista presentati nelle prime edizioni della Biennale di Venezia, passando per la fondamentale e innovativa e sperienza dei Macchiaioli toscani.

Le invenzioni tecnologiche che hanno caratterizzato il XIX secolo, come la fotografia, la possibilità di osservare il mondo da nuovi punti di vista (le vedute aere dalla mongolfiera, per esempio) e una mutata sensibilità segnano l’evoluzione della pittura di paesaggio da un’idea di semplice veduta a quella, più complessa e soggettiva, di visione.

Ippolito Caffi che con la sua ascensione in mongolfiera del 1847 (conservata ai Musei Civici di Treviso) fornisce l'immagine alla mostra. Gli studi en plein air di Giuseppe De Nittis, la freschezza delle vedute campestri di Giovanni Fattori, gli evocativi controluce di Antonio Fontanesi, i paesaggi lagunari di Bartolomeo Bezzi e le trasfigurazioni simboliche di Gaetano Previati sono solo alcune delle molte suggestioni che accompagnano il visitatore lungo un itinerario tra oltre 80 opere provenienti da importanti musei pubblici e collezioni private.

Nel secolo del progresso scientifico e tecnologico, costellato da invenzioni che hanno rivoluzionato il modo di viaggiare e di osservare il mondo, gli artisti si confrontano con un genere di lunga tradizione che rinnovano profondamente: la pittura di paesaggio.

Nel corso dell’Ottocento i panorami del Bel Paese diventano oggetto di una costante attenzione che porta autori appartenenti a scuole regionali diverse a ripensare prospettive, formati e linguaggi della pittura di paesaggio. In questo fermento, attraverso continui scambi e connessioni, si gettano le basi della pittura moderna in Italia.

Il percorso espositivo si configura come un viaggio nel tempo e nello spazio che ripercorre le tappe salienti di questa trasformazione, mettendone in luce i principali temi: la predilezione per la pittura dal vero, le ricerche dedicate alla resa delle atmosfere e agli effetti di luce e colore.
"Viaggio in Italia. I paesaggi dell'Ottocento dai Macchiaioli ai Simbolisti'' sarà aperta fino al 26 agosto 2018.

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