Viaggi & Reportages

Ferrovie dimenticate, la bellezza della bassa velocità

Il recupero delle tratte dismesse

Muoversi  dentro il paesaggio, nelle tratte che un tempo erano percorse dai treni, è una forma di turismo lento. Il 4 marzo 2018 è tornata la Giornata delle Ferrovie Dimenticate nata per vivere la cultura dello spazio aperto seguendo territorio e paesaggio lungo un filo dolce e continuo a bassa velocità. Vanta 10 edizioni all'attivo, con grande partecipazione di appassionati e il coinvolgimento di centinaia di associazioni locali ambientaliste, di equiturismo, di cicloturismo e trekking che hanno avuto e hanno oggi il merito di portare all'attenzione dell'opinione pubblica le linee ferroviarie dismesse.

Con la giornata, parte anche il "Mese della Mobilità Dolce". Ideato da Co.Mo.Do. Cooperazione per la Mobilità Dolce ha come premesse ricercare bellezze paesaggistiche e storiche del territorio, ripercorrendole in tempi distesi per riscoprire ogni ricchezza culturale, estetica ed emozionale.

La seconda giornata ancora in fase di programmazione sarà dedicata al turismo equestre, una risorsa sempre più importante per i nostri territori rurali, ma anche un prodotto turistico in crescita e con opportunità di sviluppo che tendono a premiare forme di movimento che offrono il miglior rapporto con le forme esteriori, con la natura, l’atmosfera, le sensazioni e gli aspetti del paesaggio, sempre nell’ottica di ricadute economiche sulle destinazioni.

L'obiettivo di Co.Mo.Do. è sensibilizzare alla “economia green” attraverso la mobilità leggera e l'intermodalità, in vie verdi a vocazione turistica e paesaggistica riservate a persone non motorizzate, in vie di comunicazione di pubblico dominio basate sul recupero del patrimonio ferroviario dismesso (linee, stazioni e altre infrastrutture), su alzaie di canali e argini di fiumi, dentro Parchi e oasi, su tratturi e strade bianche, all’interno dei borghi più suggestivi d’Italia.
 

Come si ricorderà lo scorso 2 agosto, la Commissione Lavori pubblici del Senato ha approvato il disegno di legge nr. 2670 con le disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso, o in corso di dismissione, situate in aree di particolare pregio naturalistico e archeologico. Da sottolineare che il provvedimento è stato votato all'unanimità da tutte le forze politiche a dimostrazione di come il settore delle ferrovie turistiche venga ormai considerato di notevole importanza dai territori che vengono valorizzati dalle iniziative con i treni storici.

 

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