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Ferrovie dimenticate, la bellezza della bassa velocità

Cooperazione Mobilità Dolce prouove il recupero delle tratte dismesse

La Cooperazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.) celebrerà nel marzo 2019 per il 12° anno la giornata delle  "Ferrovie dimenticate" un patrimonio ferroviario che è anche cultura e storia italiana. Ci saranno eventi in mobilità dolce in tutte le regioni italiane.

Degli oltre 6.000 km di linee ferroviarie dismesse a partire dal dopoguerra, almeno un migliaio sarebbero subito ripristinabili con investimenti contenuti, specie laddove il sedime è intatto. Come ad esempio i 700 km di linee piemontesi sospese nel 2012 e per le quali ora si percepisce qualche segnale di ripensamento. In certi casi le potenzialità del traffico locale potrebbero giustificare il ripristino di un servizio ordinario.

Ci sono linee, abbandonate da decenni, che sono già state in tutto o in parte trasformate in vie verdi, come le belle greenways sulla Spoleto-Norcia e della Costa dei Trabocchi, o stanno per diventarlo, come la Assoro-Leonforte e la Porto San Giorgio-Fermo-Amandola.

Un altro modo per salvaguardare opere di architettura e ingegneria ferroviaria (ponti, viadotti, stazioni e gallerie) a favore degli escursionisti, e quale forma di tutela, nel caso in futuro potessero maturare le condizioni per ripristinare l'esercizio ferroviario, puntando ad una gestione turistica ciclopedonale o con il velorail, tenuto conto dell'immenso fascino dei paesaggi culturali attraversati.

Domenica 3 marzo Co.Mo.Do. farà riscoprire quanto può il paesaggio legare gli italiani. Occorrerebbe incentivare la riconversione in percorsi ciclopedonali dei chilometri ferroviari smantellati, per valorizzare le tratte minori situate in aree marginali, eppure indispensabili alla mobilità locale.

Il Mese della Mobilità Dolce di Co.Mo.do. partrà da domenica 3 marzo e si estenderà fino a domenica 7 aprile 2019 per incoraggiare tutti a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal turismo outdoor e dalla mobilità dolce, dal Piemonte alla Sicilia.

Nell'Anno del Turismo Lento che si pone l'obiettivo di valorizzare quei luoghi italiani forse ancora poco conosciuti dal viaggiatore straniero, saranno rilanciati in chiave sostenibile esperienze di viaggio particolari e interstiziali lungo borghi e cammini francescani, lauretani e benedettini, sulla via Appia, sulla Francigena, sulla Via degli Dei, sul Sentiero Durer, sulla Via Romea, lungo ciclovie e ippovie.

info nel portale www.mobilitadolce.org

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