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Made in Brexit: il giorno dei papaveri

Il Remembrance Day - di Margherita Vitagliano

L’undici Novembre alle ore 11 il Regno Unito e le nazioni del Commonwealth si fermano un minuto per commemorare le vittime del primo conflitto mondiale, questo giorno è chiamato il Remembrance Day e il simbolo di questa giornata è il papavero.

I giorni che lo precedono si colorano di rosso, spuntano prati di papaveri rossi ovunque annaffiati dal sangue delle vittime di guerra. L’invasione è iniziata. Un esercito silenzioso comandati dalla Royal British Legion, si appresta a vendere svariati gadget, dal semplice papavero da indossare come una spilla a braccialetti, matite, righelli, ma quello che ha attirato la mia attenzione è stata la croce, dove ci si scrive il nome della persona scomparsa da ricordare.

Il ricavato della vendita verrà usato per dare assistenza ai veterani di guerra. Certamente non della prima ma di tutte quelle guerre che sono venute dopo, perché comunque l’effetto inebriante del papavero svanisce presto e ci si dimentica che c’è stato il remembrance day. Ci sono altre guerre da portare avanti in giro per il mondo, e papaveri da vendere.

Forse quei ragazzi partiti per il primo conflitto mondiale non sapevano nemmeno il significato della parola guerra, non sapevano a cosa andavano incontro e si sono ritrovati a combattere ed ammazzare altre vite per proteggere la propria.

Ed oggi che sappiamo e piangiamo davanti immagini strazianti cosa facciamo? Ma naturalmente facciamo la guerra, e continueremo a celebrare il remembrance day perché purtroppo ci sarà sempre un nome da scrivere su quella croce.

 

 

Foto gallery: www.margheritavitagliano.eu


Autore: Margherita Vitagliano

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