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Il Rinascimento di Boboli

Maxi campagna di interventi per il parco mediceo

La collezione di agrumi di Boboli è una delle più importanti in Europa a livello botanico. Con le sue circa 500 piante coltivate in vaso, appartenenti a circa 60 varietà diverse,  parte delle quali di varietà medicee, è un angolo di paradiso e un angolo dove si respira il Rinascimento italiano. Nel 2018 ha attirato 1.188.409 visitatori nel 2018 (+9% rispetto all'anno precedente). Il Giardino  è sotto tutela Unesco dal 2013.

Il terreno dove sorge fu acquistato nel 1418 da Luca Pitti, costruttore dell'omonimo palazzo, destinato a divenire Reggia dei Granduchi. Nel corso del 1500 fu acquistato da Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I,  e ben tre famiglie (Medici, Lorena, Savoia) hanno messo mano ai suoi fiori, ai suoi vialetti, alle sue geometrie eleganti. Nei suoi 30 ettari di parco ci sono oltre 3000 piante ad alto fusto presenti, tra le quali abitano circa 300 statue.

Furono i Medici dal 1500, a curarne per primi la sistemazione, creando il modello di giardino all'italiana che divenne esemplare per molte corti europee. La vasta superficie verde suddivisa in modo regolare, costituisce un vero e proprio museo all'aperto, popolato di statue antiche e rinascimentali, ornato di grotte, prima fra tutte quella celeberrima realizzata da Bernardo Buontalenti, e di grandi fontane, come quella del Nettuno e dell’Oceano. Le successive dinastie Lorena e Savoia ne arricchirono ulteriormente l’assetto, ampliandone i confini che costeggiano le antiche mura cittadine fino a Porta Romana. Di notevole suggestione visiva è la zona a terrazzamenti dove si trova il settecentesco padiglione del Kaffeehaus, raro esempio di architettura rococò in Toscana o la Limonaia, costruita da Zanobi del Rosso fra il 1777 e il 1778.

Un grande progetto di restauro (finanziato in parte con fondi della Regione Toscana), riguarderà il Giardino “segreto” delle Camelie, di oltre 300 metri quadrati, che si erge su un lembo di terra stretto e lungo, situato sul lato di ponente di Palazzo Pitti che oggi versa in stato di abbandono (i bastioni hanno segni di cedimento strutturale). I lavori sono previsti nel biennio 2020 -2021. Ma intanto sono già giunti al termine altri restauri dell’esotico giardino della Botanica superiore:  riassetto del verde, installazione di nuove panchine, l’apertura quotidiana, per la prima volta da sempre, e in prospettiva anche il progetto di apertura di una gelateria ‘medicea’: è il Rinascimento di Boboli, vasto programma di interventi per rendere ancora più suggestivo e godibile il giardino storico che nell’Oltrarno fiorentino cinge e abbraccia Palazzo Pitti, l’ex reggia dei Granduchi.

Prima, e centrale tappa nel progetto di rilancio del parco è la restituzione al pubblico del Giardino della Botanica Superiore, detto anche degli Ananassi, finora mai stato accessibile in via ordinaria ai visitatori: ora lo sarà, dal lunedì al venerdì, in orario 9-13. Lo spazio, assai suggestivo, accoglie nel suo ettaro di estensione centinaia di specie diverse di piante acquatiche, tropicali e subtropicali. Unico esempio di giardino in stile romantico all’interno di Boboli, il suo restauro è durato molti anni ed ha riguardato sia l’aspetto architettonico che botanico. Ora tutti potranno ammirare ogni giorno le forme sinuose delle aiuole e i coloratissimi tesori naturalistici ivi racchiusi.

Nel parco, intanto proseguono lavori di miglioramento di tutte le aree. Lungo i sentieri sono state posizionate 46 nuove panchine in pietra serena, proveniente dalle cave Santa Brigida sui colli fiorentini, e l’obiettivo è arrivare in breve tempo a 60. E’ partita una serie di restauri sulle statue del giardino: nelle scorse settimane sono stati completati i lavori di recupero delle prime due, Hera e Pudicizia. Presto partiranno inoltre gli interventi sulle quattro colonne dell’isola centrale e sui basamenti, ed è imminente anche l’avvio di ristrutturazione dei bagni storici, quello della Meridiana e quelli di Annalena, oltre al ripristino della Fontana delle Scimmie.

Oltre a quanto già completato (consolidamento del cipresso monumentale dell'Anfiteatro, interventi sul sistema di drenaggio del Giardino, acquisto di nuova vaseria e conche in cotto imprunetino per la collezione medicea di agrumi) attualmente sono in corso altre azioni: in particolare a partire dal 6 maggio inizieranno i lavori di consolidamento e restauro della serra calda delle orchidee al Giardino della Botanica Superiore, successivamente sempre alla Botanica Superiore si avvieranno i lavori per il restauro della vasca delle piante acquatiche e del passaggio "segreto" retrostante, ora in avvio di gara. E sono nella stessa fase (con partenza prevista il prossimo autunno) i lavori di restauro botanico del Viottolone dei Cipressi e del Viale dei Platani, per cui è stato completato il progetto esecutivo. Verranno in tal modo ricostituite le composizioni storiche dei filari alberati che negli anni hanno subito forti perdite, con la nuova piantagione di 53 cipressi e 25 platani.

Grande cura è ovviamente dedicata al patrimonio arboreo di Boboli, che conta centinaia di alberi plurisecolari: è in corso un accurato programma di monitoraggio e valutazione di stabilità delle piante di alto fusto, con la sostituzione di eventuali esemplari che non rispondono ai requisiti di sicurezza o arrivati a fine ciclo.

Infine, c’è un’ultima novità: è stato messo in cantiere il progetto di apertura nel giardino della ‘Gelateria Buontalenti’ (dal nome del celebre architetto che proprio a Boboli creò la ‘Grotta Grande’, e che nel ‘500 inventò il ‘dolce ghiacciato’, precursore del gelato moderno): sorgerà nel prato dei Castagni, collocato nella parte alta del parco, in un edificio di fine ‘800.

“Il Giardino richiede una cura costante ed un lavoro grande, continuo e spesso silenzioso – spiega  la coordinatrice del parco Bianca Maria Landi - con l’apertura del Giardino della Botanica Superiore vogliamo però dare voce ad un’altra delle identità di Boboli, perché crediamo fortemente nel valore dell’educazione alla bellezza e perché il Giardino sia sempre di più un luogo dove aver voglia di sostare e trattenersi, per poterne comprendere gli equilibri avvicinandosi con la giusta attenzione e rispetto”.

“Diamo il via ad una grande campagna di interventi che renderanno lo scrigno naturalistico di Boboli ancora più bello - commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – e con la riapertura dello splendido giardino degli Ananassi, con i suoi tesori esotici, restituiamo a tutti i visitatori un altro frammento meraviglioso di Firenze che diventa quotidianamente visibile e disponibile a tutti. Nel complesso, un intervento di rilancio così ampio del Giardino non veniva programmato da oltre 80 anni”. Intanto, il parco mediceo continua ad essere sempre più apprezzato e visitato da parte del pubblico: “Nei primi tre mesi di quest’anno - aggiunge il direttore  - abbiamo avuto un aumento di presenze superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2018”.  

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