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CAMON POST - Rom, come si dimentica in fretta

Tre bimbe bruciate vive e dimenticate

Nella primavera 2017, tre bambine  sono state bruciate vive, alla periferia di Roma. Avevano quattro, otto e vent’anni. Dormivano mentre la loro roulotte  veniva incendiata: tre omicidi carichi di aggravanti enormi.

Conta qualcosa il fatto che erano rom bosniache? Non giustifica niente. Non pare razzismo, ma una vendetta tra rom.

Con ciò lo Stato è meno colpevole? No. Perché dovrebbe garantire la vita a chi ci vive dentro, anche se è rom.

Le dichiarazioni di alcuni residenti locali (“Tre criminali in meno”, “Se fossero romane mi dispiacerebbe di più”, “È brutto che qualche rom sia sopravvissuto”) mostrano che lì ci sono persone indegne di essere considerate umane. Però sono rappresentative di una cultura e ce ne sono altre come loro.

E questo è colpa dell’informazione e della cultura. Colpa nostra.
Sulle tre bambine bruciate noi non siamo innocenti.


Autore: Ferdinando Camon

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