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Ryanair, ecco cosa è successo

400.000 mila viaggatori han pagato per restare a terra

Ryanair cancella voli, perde piloti, lascia passeggeri a casa, si ritira dalla corsa per Alitalia. Ma cosa sta succedendo al colosso low-cost che ha permesso una mobilità inedita nel nostro paese nonchè la rinascita di aeroporti un tempo sottoutilizzati che ora resteranno senza business?

E' successo che ha venduto più di quanto potesse realisticamente "volare". Un marketing selvaggio, una bolla speculativa vera e propria, cresciuta tra le prenotazioni online dei portali cresciuti come i funghi e che è purtroppo scoppiata. Attirati dai voli a prezzi stracciati c'è chi ha comprato a lungo termine e a occhi chiusi e l'azienda si è trovata in casa con un ordinativo voli non corrispondente nè agli operativi nè allo staff interno, che peraltro da tempo rumoreggiava per lo stress.

Così il vettore irlandese si è anzitutto sfilato dalla corsa per Alitalia che ritiene una "distrazione" inutile.

«La Compagnia eliminerà tutte le distrazioni per il suo management a partire dall'interesse per Alitalia. Abbiamo notificato ai commissari straordinari che non porteremo avanti l'interesse per Alitalia né presenteremo alcuna ulteriore offerta per l'aviolinea» si legge in una nota.

Ci saranno 25 aerei in meno a partire da novembre e 10 in meno da aprile 2018, sicchè il traffico diminuirà da tutti gli aeroporti che grazie a Ryan hanno avuto una seconda vita: si pensi a Bergamo e Trapani. Il traffico annuale attualmente di 131 milioni di passeggeri si ridurrà a 129 milioni, e la compagnia pagherà le conseguenze: il costo totale delle cancellazioni di voli è sui 25 milioni di euro.

Vengono tagiate 34 rotte di cui 11 in italia, e 7 riguardano Trapani il più danneggiato degli aeroporti. Ryan spiega che questo consentirà di ripianare i problemi di turn-over personale, pertanto non acquista nemmeno i 90 aerei da Alitalia come previsto dal piano risanamento della nostra compagnia di bandiera. Insomma una vera debacle.

La decisione di far volare 25 aerei in meno a partire da novembre fino a marzo 2018 coinvolge 400 mila persone che hanno effettuato la prenotazione. Cosa succede a queste persone? La compagnia aerea ha mandato una email che offre «voli alternativi o un pieno rimborso del biglietto. Hanno anche ricevuto un voucher da 40 euro (80 col ritorno) che gli permetterà di prenotare un volo Ryanair fino a marzo 2018».

E i 100 piloti che hanno lasciato l'azienda per andare in pensione o passare a compagnie che operano sulla lunga distanza? Ryan fa sapere di aver assunto e addestrato oltre 650 piloti. La compagnia irlandese guidata da Michael O'Leary, ha superato, per numero di passeggeri nel 2016, Lufthansa, diventando il primo vettore in Europa. Fondata nel 1985 dall'uomo d'affari irlandese Tony Ryan ha avuto il suo boom nel 1997 quando ha potenziato le rotte europee e nel 2000 ha lanciato il sito di prenotazione on line.

Il marketing spinto e selvaggio non ha avuto conseguenze indolori. Ryanair aveva un difetto storico rilevato subito da chi prima volava su compagnie di bandiera e non ha potuto resistere alle offerte vantaggiose: la scarsa simpatia del suo staff, la ruvidezza delle regole, i clienti separati con corde come mandrie di diversa pezzatura per distingere tra "priority" e non, le lotterie a bordo, la vendita di posti in piedi (!).  La Compagnia un anno fa si accorse di essere in coda ad ogni classifica per gentilezza e qualità del servizio e avviò una campagna promozionale. Ma il lupo perde il pelo e non il vizio e di recente ha iniziato a imbarcare le valigie d'ufficio a campione, anche i trolley, per ricostituire il mercato della stiva... a pagamento. 

E attenzione perchè una simile bolla potrebbe riguardare anche Volotea che vende voli a 9, talvolta 5 euro e divide i passeggeri che viaggiano in coppia per costringerli a pagare il posto per restare insieme. Pratiche che hanno tutto meno che quella componente "friendly" che per le compagnie aeree erano un tempo la regola e il minimo inderogabile. E che con il tempo si paga. Il caso Ryanair lo dimostra.

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