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Svezia: ecco cosa è uno stupro

Molti stati europei hanno leggi antiquate e fra questi c'è l'Italia

A proposito di violenza sulle donne, il parlamento svedese ha approvato a grande maggioranza una legge che riconosce un principio importante: il sesso senza consenso esplicito è stupro.

“Questo voto segna una grande vittoria per le attiviste e gli attivisti svedesi per i diritti delle donne che chiedevano questo cambiamento da oltre 10 anni”, ha dichiarato Anna Blus, ricercatrice di Amnesty International sui diritti delle donne in Europa.

“Incredibilmente, la Svezia ora è solo il decimo stato in Europa a riconoscere che il sesso senza consenso esplicito è stupro. La maggior parte degli stati europei condiziona la definizione di stupro alla forza fisica, alla minaccia o alla coercizione: una definizione obsoleta che causa danni incommensurabili. C’è ancora una grande distanza da colmare ma siamo fiduciosi che il voto di oggi a Stoccolma favorirà un profondo cambiamento delle leggi e delle abitudini europee”, ha concluso Blus.

Le leggi della maggior parte degli stati europei non riconoscono che un rapporto sessuale privo di consenso sia uno stupro. Si tratta di legislazioni inadeguate che, insieme alla pericolosa cultura della colpevolizzazione della vittima, perpetuano l’impunità in tutta Europa. Su 31 stati europei solo in otto casi la definizione di stupro contempla il mancato consenso. Sono Belgio, Cipro, Germania, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Regno Unito e Svezia definiscono lo stupro come un rapporto sessuale privo di consenso.

Austria, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria hanno invece legislazioni antiquate ovvero la definizione legale di stupro prevede la violenza fisica, la minaccia di usare la forza, la coercizione o l’incapacità della vittima di difendersi. Quel che è peggio, alcuni stati considerano il rapporto sessuale senza consenso un reato distinto e meno grave, lasciando così intendere alla gente che il “vero stupro” si verifica solo quando c’è violenza fisica. Ad esempio, in Croazia la “relazione sessuale senza consenso” comporta una pena massima di cinque anni di carcere, la metà di quella prevista per lo stupro.

Rimane la triste constatazione che in Europa lo stupro è ampiamente sotto-denunciato a causa del continuo timore di non essere credute, mentre spesso coloro che si rivolgono alla giustizia vengono tradite da leggi antiquate. Ma le leggi hanno il potere di rafforzare la giustizia e influenzare i comportamenti. Fino a quando i governi non adegueranno le loro leggi a questa elementare realtà, gli stupratori continueranno a rimanere impuniti.

Secondo l’ultimo sondaggio dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali, una donna su 20 in Europa è stata stuprata a partire dall’età di 15 anni: nove milioni. Nonostante questi dati scioccanti, pochi stati europei considerano seriamente questo reato nelle leggi, come invece dovrebbe essere.

“Lo stupro è una grave violazione dei diritti umani che dovrebbe essere sempre riconosciuta a livello legislativo come un reato grave”, sottolinea Anna Błuś. “Modificando le leggi e ponendo fine alla colpevolizzazione delle vittime e agli stereotipi di genere nei procedimenti giudiziari, i governi europei potranno assicurare che la prossima generazione di donne non debba mai domandarsi se la colpa dello stupro sia stata sua e non debba mai dubitare che i responsabili verranno puniti".

 

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