Scienza, Ambiente & Salute

Vaccini Gsk, per sapere di più

....basta andare su Wikipedia

La metafora della pagliuzza e della trave è quanto mai attuale. L’omeopatia è sempre stata piuttosto osteggiata. Forse a ragione, sinceramente non lo so. Soprattutto con gli ultimi gravi fatti di cronaca, non è mancato lo sdegno di chi si stupisce come qualcuno possa affidarsi ad una cura basata sostanzialmente sul nulla.

Da quando ho potuto constatare, però, questi stessi critici sono in larga misura gli stessi che plaudono felici al decreto legge con il quale la Lorenzin intende aumentare a 12 il numero di vaccinazioni obbligatorie, con misure drastiche nei confronti di chi non si allinea: multe fino a 7.500 euro, sospensione della potestà genitoriale, divieto di iscrizione a scuola.

Magari va bene non fidarsi dell'omeopatia, ma quella è la pagliuzza. La trave la troviamo invece nella forma dell'azienda produttrice dei vaccini che si vogliono rendere obbligatori. Basta una veloce ricerca in rete per scoprire alcuni fatti interessanti. Nel 2015, sotto il Governo Renzi, GSK paventava numerosi licenziamenti nelle sue sedi di Verona e Siena.  Qualche anno prima circolava anche l'ipotesi di una chiusura dell'impianto veneto, al fine di delocalizzare nel sud est asiatico. Dopo qualche mese la musica cambia: non solo stop ai licenziamenti, ma GSK decide di investire in Toscana (una regione a caso?) la bella cifra di un milione di euro.

A seguire: allarmismo su meningite e morbillo e, di fretta e furia, un decreto legge (a firma Lorenzin, ministra traghettata dal Governo Renzi al Governo Gentiloni) che vuole imporre a tutti i bambini la somministrazione dei vaccini prodotti proprio da GSK.

La domanda: è più boccalone chi si affida alla medicina omeopatica, o chi si fida a scatola chiusa dei vaccini prodotti dalla GSK? Di nuovo una veloce ricerca in Rete per scoprire i trascorsi dell'azienda (o almeno quelli noti).
Nel 2012 un tribunale argentino ha condannato la multinazionale per aver sperimentato vaccini contro la malaria su figli di famiglie indigenti, causando 14 morti

Ancora (e qui copiamo direttamente da Wikipedia, perdonate la pigrizia): nel Luglio del 2012 La GlaxoSmithKline è stata condannata per il più grande caso di frode sanitaria negli Stati Uniti. In seguito a questo ha accettato di pagare un risarcimento di 3 miliardi di dollari, il quale costituisce il più grande risarcimento pagato da una casa farmaceutica. L'accordo è correlato alla promozione illegale di prescrizioni di farmaci da parte dell'azienda, al fatto di non aver riportato correttamente i dati di sicurezza di utilizzo, alla corruzione di medici e alla promozione di medicine per usi non autorizzati.

Stesso anno, condanna negli USA per la paroxetina. La GSK aveva promosso per dieci anni questo farmaco antidepressivo nei confronti dei bambini, omettendo di dire che causava seri problemi di dipendenza. Nel 2001 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la Paroxetina come l'antidepressivo del quale è più difficile poter sospendere l'uso. In un documento interno dell'azienda si legge “sarebbe commercialmente inaccettabile includere una dichiarazione che l'efficacia [nei bambini] non è stata mai dimostrata, poiché ciò inficerebbe il profilo [commerciale] della Paroxetina”. Inoltre, i documenti giudiziari rilasciati nell'Ottobre 2008 indicano che la GlaxoSmithKline "e/o i ricercatori coinvolti potrebbero aver nascosto o soppresso dati riguardanti il rischio di suicidio durante le sperimentazioni cliniche" della Paroxetina.

Possiamo quindi fidarci a cuor leggero dei vaccini prodotti da questa azienda? In ogni caso, come segnala una pubblicità trovata in rete, se avete gatti chiedete al vostro veterinario di usare vaccini senza adiuvanti.  Perché "gli adiuvanti, impiegati in alcuni vaccini per potenziarne l'immunità, determinano processi infiammatori locali intensi e protratti nel sito di iniezione. I vaccini adiuvati presentano reazioni avverse più frequenti rispetto ai vaccini senza adiuvanti". Se invece avete dei bambini, accontentatevi di quello che passa il convento. In fondo è gratis, adiuvanti compresi.


Autore: Manuel D'Elia

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)

Articoli correlati