Arte, Cultura & Spettacoli

Losanna, nell'opera di Henri Manguin

Svizzera: in riva al Lemano, tra musei ed eventi

Fare una siesta come quella dipinta da Manguin deve essere speciale a Losanna, città bella tutto l'anno, dolcissima con le sue colline ricamate dalle vigne che digradano verso le acque del Lemano, il più grande lago dell’Europa centrale che bagna anche Ginevra più ad ovest, non lontano dal confine francese.

La Fondation de l’Hermitage fino al 28 ottobre ospita la mostra evento che ripercorre i primi anni della carriera artistica di Henri Manguin (1874 – 1949), esponente del fauvismo ed allievo di Gustave Moreau, il precursore del simbolismo e surrealismo, artista di rara inventiva.

Nonostante le sue limitate dimensioni, Losanna è un riconosciuto crocevia internazionale e una città dove la cultura è di casa. Vanta oltre venti musei e grandi festival che di stagione in stagione mettono in luce le più diverse espressioni artistiche.

Da non perdere il piccolo ma molto interessante Musee de l'Art Brut (museo dell'arte grezza) forte di una collezione di opere di quegli artisti borderline sconosciuti alla critica, ma non meno geniali. Fino al 2 dicembre si potranno vedere 150 opere – alcune in mostra per la prima volta – acquisite dal Museo dal 2012.

Losanna è la Riviera della Svizzera. Andarci regala una sosta per la pace del corpo e dell'anima. Lo scenario paesaggistico in cui è incastonata è di straordinaria bellezza. Davanti a Losanna un panorama di vette innevate: con Evian,  le Alpi della Savoia, le Dents-du-Midi. In città ci sono tanti parchi monumentali, mentre nei dintorni si distendono i vigneti del Lavaux, nel 2007 inseriti nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO. George Simenon, che a lungo ha vissuto a Losanna, amava quei vini di cui si riforniva regolarmente.

Anche Hugo Pratt visse a lungo fra le colline del Lavaux avvantaggiate da un clima mite: la temperatura annuale media è di 14° che arriva a 24° d'estate quando l'uva deve maturare e dà luogo al buonissimo Chasselas, il vino locale che accompagna sia le carni che la fondue, piatto tipico del Vaudois. Molte altre personalità hanno scelto la dolcezza della Riviera della Svizzera per viverci: Béjart, Coco Chanel, e David Bowie che amava molto Losanna e si era anche sposato nel suo municipio.

Con le sue guglie ed i palazzi dei primi del Novecento, Losanna appare come una scatola magica dove la città di ieri si confronta con la metropoli odierna. Di origine romana, prosperò nel Medioevo. Il suo skyline è dominato dalla cattedrale gotica Notre Dame, costruita in puro stile gotico nel XIII secolo, con la torre campanaria, 4 torri, e 105 vetrate da dove si può ammirare una splendida vista della città e delle colline nei dintorni. Da lì ogni sera tra le 22 e le 2 di notte si affaccia il Guet che ai quattro punti cardinali della torre annuncia lo scoccare delle ore.

Da vedere la Place de la Palud,  nel cuore della zona pedonale, sempre piena di gente e teatro (nel vero senso della parola) del mercato che si tiene due volte la settimana. Vi si affaccia il palazzo comunale, con la sua architettura severa ed elegante, e al centro c'è una delle fontane più antiche della città con la variopinta statua della Giustizia scolpita nel 1585 (la fontana è invece posteriore di quasi due secoli). La gente sosta perchè alle spalle della Giustizia ogni giorno ha luogo uno spettacolo d'altri tempi: un orologio a carillon animato e ornato da figure, al tocco di ogni ora, racconta la storia del Cantone di Vaud (clicca qui per vederlo).

Nel suo cuore metropolitano, la città è un continuo saliscendi tra quartieri alti e bassi si passa dai 372 metri di  Ouchy (oggi stazione balneare ma nata come florido villaggio di pescatori e battellieri), si va ai 500 metri della Cattedrale che diventano 876 se si prosegue verso Chalet-à-Gobet, considerata di fatto la stazione invernale della città. Ci sono tante scale da fare, ma il potentissimo sistema della mobilità cittadina permette - se lo si vuole - di scansarle tutte.

Metropolitana, tramvia, autobus, treni: a Losanna trovare un mezzo pubblico è la cosa più facile al mondo. Sulla mobilità la municipalità di Lousanne ha investito molto: basti pensare che è l'unica città svizzera ad avere la metropolitana: è completamente automatizzata e senza conducente, semplice e intuitiva anche nelle sue indicazioni. Ma avventurarsi a piedi nel centro storico con le sue scale, i ponti, i vicoli e le viuzze è veramente piacevole.

Il commercio è vitale: Rue de Borg nell'area pedonale è la via più elegante con un mercatino di fiori, frutta e verdura che convive con le boutiques grandi griffes. Prima di scendere verso il grande grattacielo di Bel Air, edificato nel 1931 ed il primo che sia stato costruito in Svizzera, si attraversano però altri vicoli, più popolari e non meno animati, con mercatini, negozietti e localini, tipici.

Da sempre la città è culla della avanguardia e dell’innovazione culturale artistica e scientifica. Il suo più grande vanto è il Politecnico Federale. Fondato nel 1853, è considerato tra le università migliori del mondo: oltre il 50% del suo corpo docente proviene da quasi 110 nazioni diverse, almeno 25.000 gli iscritti nelle 7 facoltà che compongono il polo universitario. Il 92% degli iscritti trova lavoro a livello internazionale nei primi sei mesi dopo la laurea, affermandosi poi con ottime carriere. Nel sistema di scuole professionali ad altissimo livello eccelle quella alberghiera, ma a Losanna ci si perfeziona anche in gestione aziendale e gli studenti possono partecipare a progetti di ricerca e laboratori di caratura internazionale.

La presenza di un così alto numero di studenti conferisce alla città un volto estremamente giovane. E' una comunità variegata e internazionale che alla sera si ritrova nel quartiere Flon. "Un tempo questi erano i bassifondi" spiega la guida "poi una lungimirante politica di recupero ne ha fatto un quartiere alla moda". Un tempo ospitava vecchi magazzini, oggi negozi, spettacoli, musica, cinema e spazi espositivi richiamano giovani e artisti. Innovazione, gastronomia da nouvelle cuisine e divertimento: questo è il quartiere trendy di Losanna.

Grazie all'attrazione scientifica esercitata non solo sugli studenti ma anche sul corpo docente, a Losanna si è sviluppato un fortissimo turismo congressuale. "Possiamo dire che ci fornisce il 70% del turismo" afferma Angelica Singarella, giovane ma affermata Project Coordinator del bureau Lousanne Tourisme.

Molto si deve anche al fatto che Losanna è capitale olimpica. Qui da oltre un secolo, ha sede il CIO, il Comitato Olimpico, da quando cioè il barone francesePierre De Coubertin, per proteggere la sua creatura, decise di metterla al sicuro dai pericoli della Prima Guerra Mondiale. Il Museo Olimpico permette di ripercorrere la storia delle Olimpiadi dall'antichità classica ad oggi ed inoltre di conoscere la vita dei più leggendari atleti olimpici.

Che Losanna sia città vocata allo sport è innegabile. In estate il lago è meta dei migliori velisti al mondo che qui studiano la brezza ottimale.

Navigare a bordo di un battello a vapore (c'è il "Savoie" ma anche "Italie") che scivola romantico sulle acque del Lago Lemano è un'esperienza da mettere assolutamente in agenda. Si può partire da Ouchy il quartiere in riva al lago, vicinissimo al parco olimpico, e da lì scegliere il proprio approdo: se si scende a Cully si può proseguire con il trenino Lavaux Express  tra i poderi e le vigne terrazzate protette dall'Unesco. Oppure la direzione può puntare dritta verso Montreaux località turistica con affascinanti hotel Belle Epoque. E' un'esperienza anche osservare il motore di questi battelli della Compagnia Generale di Navigazione: il corpo macchina oliato e lucidato, è il cuore aperto del battello, fotografato dai passeggeri come fosse un organismo vivente e pulsante.

La città ha un'economia basata sui servizi:vi hanno sede grandi  banche, assicurazioni, società internazionali, aziende, scuole e  alberghi di ogni categoria (oltre 7.000 posti letto in circa 60 strutture ricettive). Conta 140.000 abitanti, ma con il circondario arriva a 350.000 e dunque quasi la metà del numero totale di abitanti del Cantone di Vaud (oltre 760.000) sta attorno alla capitale cantonale.

Ottima la gastronomia: al ristorante tradizionale Café du Grütli al numero 4 di Rue Mercerie  nel cuore di Losanna e a due passi dalla cattedrale si assaggiano i piatti tipici: dalla fondue con formaggio gruyere e vachrin alla deliziosa salsiccia ripiena di cavolo (saucisse au cheu) accompagnata da una "papet vaudois" una magnifica purea di patate e porri. Da provare!
Da "Le Nomade" affacciato su Place de l'Europe all'imbocco del quartiere Flon si assaggia invece una nouvelle cuisine di alta classe. Ma le brassierie tipiche in città non mancano ed è sempre l'occasione per assaggiare un piatto tipico accompagnato da un calice di Chasselas, il vino locale.

Come soggiorno consigliamo l'Hotel Mirabeau a due passi dalla Stazione, in Avenue de la Gare (al numero 31). Ottima la prima colazione e ottima soprattutto la posizione. E con la Lausanne Transport Card  ogni ospite utilizza gratuitamente tutti i trasporti pubblici della città (autobus, treno, metropolitana).

Programmare una gita fuori stagione, è possibile - e con facilità - da ogni angolo d'Italia, grazie ai veloci collegamenti ferroviari da Milano e ai molti voli ormai operativi da molte città italiane: è ad 1 ora di aereo (e 3 di treno) da Milano mentre da Roma basta un'ora e mezza di aereo  (8 di treno). Nei suoi 27.000 chilometri di trasporti pubblici la Svizzera permette al visitatore di usufruire di servizi all'avanguardia.

INFO
www.fondation-hermitage.ch
www.lausanne-tourisme.ch
curiosità a Losanna: il Guet


Autore: Corona Perer

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