Viaggi & Reportages

Autunno nella Riviera della Svizzera

Losanna, tra musei e panorama mozzafiato

Bella in ogni stagione, dolcissima  con le sue colline ricamate dalle vigne che digradano verso le acque del Lomano, il più grande lago dell’Europa centrale, le cui acque bagnano anche Ginevra che si trova ad ovest, non lontano dal confine francese.

Losanna,  è bella nei suoi dintorni come nel suo cuore metropolitano dove in un continuo saliscendi tra quartieri alti e bassi si passa dai 372 metri di  Ouchy (oggi stazione balneare ma nata come florido villaggio di pescatori e battellieri), si va ai 500 metri della Cattedrale che diventano 876 se si prosegue verso Chalet-à-Gobet, considerata di fatto la stazione invernale della città. Ci sono tante scale da fare, ma il potentissimo sistema della mobilità cittadina permette - se lo si vuole - di scansarle tutte.

Metropolitana, tramvia, autobus, treni: a Losanna trovare un mezzo pubblico è la cosa più facile al mondo. Sulla mobilità la municipalità di Lousanne ha investito molto: basti pensare che è l'unica città svizzera ad avere la metropolitana: è completamente automatizzata e senza conducente, semplice e intuitiva anche nelle sue indicazioni. Ma avventurarsi a piedi nel centro storico con le sue scale, i ponti, i vicoli e le viuzze è veramente piacevole.

Losanna è la Riviera della Svizzera. Andarci regala una sosta per la pace del corpo e dell'anima. Lo scenario paesaggistico in cui è incastonata è di straordinaria bellezza. Davanti a Losanna un panorama di vette innevate: con Evian,  le Alpi della Savoia, le Dents-du-Midi. In città ci sono tanti parchi monumentali, mentre nei dintorni si distendono i vigneti del Lavaux, nel 2007 inseriti nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO. George Simenon, che a lungo ha vissuto a Losanna, amava quei vini di cui si riforniva regolarmente. Anche Hugo Pratt visse a lungo fra le colline del Lavaux avvantaggiate da un clima mite: la temperatura annuale media è di 14° che arriva a 24° d'estate quando l'uva deve maturare e dà luogo al buonissimo Chasselas, il vino locale che accompagna sia le carni che la fondue, piatto tipico del Vaudois. Molte altre personalità hanno scelto la dolcezza della Riviera della Svizzera per viverci: Béjart, Coco Chanel, e David Bowie che amava molto Losanna e si era anche sposato nel suo municipio.

Con le sue guglie ed i palazzi dei primi del Novecento, Losanna appare come una scatola magica dove la città di ieri si confronta con la metropoli odierna. Di origine romana, prosperò nel Medioevo. Il suo skyline è dominato dalla cattedrale gotica Notre Dame, costruita in puro stile gotico nel XIII secolo, con la torre campanaria, 4 torri, e 105 vetrate da dove si può ammirare una splendida vista della città e delle colline nei dintorni. Da lì ogni sera tra le 22 e le 2 di notte si affaccia il Guet che ai quattro punti cardinali della torre annuncia lo scoccare delle ore.

Da vedere la Place de la Palud,  nel cuore della zona pedonale, sempre piena di gente e teatro (nel vero senso della parola) del mercato che si tiene due volte la settimana. Vi si affaccia il palazzo comunale, con la sua architettura severa ed elegante, e al centro c'è una delle fontane più antiche della città con la variopinta statua della Giustizia scolpita nel 1585 (la fontana è invece posteriore di quasi due secoli). La gente sosta perchè alle spalle della Giustizia ogni giorno ha luogo uno spettacolo d'altri tempi: un orologio a carillon animato e ornato da figure, al tocco di ogni ora, racconta la storia del Cantone di Vaud.

Il commercio è vitale: Rue de Borg nell'area pedonale è la via più elegante con un mercatino di fiori, frutta e verdura che convive con le boutiques grandi griffes. Prima di scendere verso il grande grattacielo di Bel Air, edificato nel 1931 ed il primo che sia stato costruito in Svizzera, si attraversano però altri vicoli, più popolari e non meno animati, con mercatini, negozietti e localini, tipici.

Da non perdere la Losanna della cultura. Merita un'attenta sosta il piccolo ma molto interessante Musee de l'Art Brut (museo dell'arte grezza) forte di una collezione di opere di quegli artisti borderline sconosciuti alla critica, ma non meno geniali.

Da sempre la città è culla della avanguardia e dell’innovazione culturale artistica e scientifica. Il suo più grande vanto è il Politecnico Federale. Fondato nel 1853, è considerato tra le università migliori del mondo: oltre il 50% del suo corpo docente proviene da quasi 110 nazioni diverse, almeno 25.000 gli iscritti nelle 7 facoltà che compongono il polo universitario. Il 92% degli iscritti trova lavoro a livello internazionale nei primi sei mesi dopo la laurea, affermandosi poi con ottime carriere. Nel sistema di scuole professionali ad altissimo livello eccelle quella alberghiera, ma a Losanna ci si perfeziona anche in gestione aziendale e gli studenti possono partecipare a progetti di ricerca e laboratori di caratura internazionale.

La presenza di un così alto numero di studenti conferisce alla città un volto estremamente giovane. E' una comunità variegata e internazionale che alla sera si ritrova nel quartiere Flon. "Un tempo questi erano i bassifondi" spiega la guida "poi una lungimirante politica di recupero ne ha fatto un quartiere alla moda". Un tempo ospitava vecchi magazzini, oggi negozi, spettacoli, musica, cinema e spazi espositivi richiamano giovani e artisti. Innovazione, gastronomia da nouvelle cuisine e divertimento: questo è il quartiere trendy di Losanna.

Grazie all'attrazione scientifica esercitata non solo sugli studenti ma anche sul corpo docente, a Losanna si è sviluppato un fortissimo turismo congressuale. "Possiamo dire che ci fornisce il 70% del turismo" afferma Angelica Singarella, giovane ma affermata Project Coordinator del bureau Lousanne Tourisme.

Molto si deve anche al fatto che Losanna è capitale olimpica. Qui da oltre un secolo, ha sede il CIO, il Comitato Olimpico, da quando cioè il barone francesePierre De Coubertin, per proteggere la sua creatura, decise di metterla al sicuro dai pericoli della Prima Guerra Mondiale. Il Museo Olimpico permette di ripercorrere la storia delle Olimpiadi dall'antichità classica ad oggi ed inoltre di conoscere la vita dei più leggendari atleti olimpici.

Che Losanna sia città vocata allo sport è innegabile. Le bellissime vette che la circondano, innevate anche a maggio inoltrato, permettono una stagione molto lunga per gli sport invernali e chi pratica sci nordico e alpino non ha che l'imbarazzo della scelta, mentre in estate il lago è meta dei migliori velisti al mondo che qui studiano la brezza ottimale.

Navigare a bordo di un battello a vapore (c'è il "Savoie" ma anche "Italie") che scivola romantico sulle acque del Lago Lomano è un'esperienza da mettere assolutamente in agenda. Si può partire da Ouchy il quartiere in riva al lago, vicinissimo al parco olimpico, e da lì scegliere il proprio approdo: se si scende a Cully si può proseguire con il trenino Lavaux Express  tra i poderi e le vigne terrazzate protette dall'Unesco. Oppure la direzione può puntare dritta verso Montreaux località turistica con affascinanti hotel Belle Epoque. E' un'esperienza anche osservare il motore di questi battelli della Compagnia Generale di Navigazione: il corpo macchina oliato e lucidato, è il cuore aperto del battello, fotografato dai passeggeri come fosse un organismo vivente e pulsante.

La città ha un'economia basata sui servizi:vi hanno sede grandi  banche, assicurazioni, società internazionali, aziende, scuole e  alberghi di ogni categoria (oltre 7.000 posti letto in circa 60 strutture ricettive). Conta 140.000 abitanti, ma con il circondario arriva a 350.000 e dunque quasi la metà del numero totale di abitanti del Cantone di Vaud (oltre 760.000) sta attorno alla capitale cantonale.

Ottima la gastronomia: al ristorante tradizionale Café du Grütli al numero 4 di Rue Mercerie  nel cuore di Losanna e a due passi dalla cattedrale si assaggiano i piatti tipici: dalla fondue con formaggio gruyere e vachrin alla deliziosa salsiccia ripiena di cavolo (saucisse au cheu) accompagnata da una "papet vaudois" una magnifica purea di patate e porri. Da provare!
Da "Le Nomade" affacciato su Place de l'Europe all'imbocco del quartiere Flon si assaggia invece una nouvelle cuisine di alta classe. Ma le brassierie tipiche in città non mancano ed è sempre l'occasione per assaggiare un piatto tipico accompagnato da un calice di Chasselas, il vino locale.

Programmare una gita fuori stagione, è possibile - e con facilità - da ogni angolo d'Italia, grazie ai veloci collegamenti ferroviari da Milano e ai molti voli ormai operativi da molte città italiane: è ad 1 ora di aereo (e 3 di treno) da Milano mentre da Roma basta un'ora e mezza di aereo  (8 di treno). Nei suoi 27.000 chilometri di trasporti pubblici la Svizzera permette al visitatore di usufruire di servizi all'avanguardia.

Come soggiorno consigliamo l'Hotel Mirabeau a due passi dalla Stazione, in Avenue de la Gare (al numero 31). Ottima la prima colazione e ottima soprattutto la posizione.
All’arrivo in albergo, al turista viene consegnata la Lausanne Transport Card che permette ad ogni ospite che soggiorna a Losanna di utilizzare gratuitamente i trasporti pubblici della città (autobus, treno, metropolitana).

La Card offre anche numerosi sconti in vari negozi di souvenir, musei civici e privati, e sulle traversate in barca tra Losanna-Ouchy ed Evian. La  carta è sempre valida per tutta la durata del soggiorno, inclusi il giorno d’arrivo e partenza e offre il vantaggio di non doversi più preoccupare di ticket e trasferimenti.



info: www.lausanne-tourisme.ch
curiosità a Losanna: il Guet


 


Autore: Corona Perer

www.giornalesentire.it - riproduzione riservata*

Gallery

Commenti (0)