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Assaporando la Lettonia

Nel 2018 il paese compie 100 anni

Al Padiglione 7 della Lettonia a Rho, una giovane ragazza in costume tradizionale  ci accoglie tra i tavoli apparecchiati dello stand, cantando  una canzone popolare lettone.
L'invito è particolare: comprende degustazioni, eventi gastronomici, e culturali ma, per i fortunati, attesi il 5 dicembre 2017 al  workshop, dal titolo "Assapora la Lettonia", la presentazione avviene  da parte di Artis Bertulis, Ambasciatore  della Repubblica di Lettonia in Italia e della dott.ssa Andra Minkevica Capo della Rappresentanza in Italia dell'Agenzia per gli Investimenti e lo sviluppo della Lettonia (LIAA).

In un  italiano più che corretto, Artis Bertulis  illustra  il programma dei "Giorni della Lettonia in Italia",  dal 2 al 10 dicembre dove per la  delizia dei più esigenti, con i  due Chef lettoni, Eriks Dreibants e Juris Dukalslis vincitori di premi internazionali, si  assaggeranno prelibatezze  dai sapori tutti da scoprire.

"La posizione geograficamente  strategica della Lettonia offre grandi possibilità di scambi, molto attivi,  sia coi paesi nordici, che coi mercati dell'europa dell'est sebbene, questi ultimi,non sempre prevedibili. ll valore degli scambi commerciali, come quelli  di beni e servizi,  si stimano con dati in continua crescita ( circa 650 milioni di euro). Il 10% delle esportazioni italiane in Lettonia" - continua l'Ambasciatore - "riguarda l'industria alimentare, e grazie anche eventi come quello di oggi,  si intensifica sempre più,anche  la promozione di prodotti lettoni verso l'Italia.

In campo economico  in Lettonia si lavora  per Alfa Romeo e per l' industria aerospaziale, (si  fanno pezzi per airbus) e li si esporta. Artis Bertulis si dice molto contento delle piccole imprese, e delle attività commerciali  ( per lo più negozi) svolte da cittadini lettoni che vivono in Italia. A Milano, ad esempio,  al Ristorante "Rossini" si degusta la tradizione lettone; gemellato a  Riga (capitale della Lettonia) con lo stesso nome, "Rossini", si trovano invece specialità  italiane. Gli italiani, in numero stimato  tra i 40- 50 mila, sono tra i primi frequentatori della Lettonia, dove è  molto sviluppato il  turismo eco.

In questo paese, si punta molto a ciò che è allevato e coltivato nel rispetto della natura, anche perchè il 40%  circa delle loro energie sono rinnovabili, provengono dalle biomasse e  da energie rinnovabili in genere. Anche contadini con piccole imprese familiari manifestano attenzione sempre maggiore, alla coltivazione e ai  prodotti biologici, in continua crescita.

Il territorio  ha 530 km  costa, con spiagge bianchissime, tranquille e solitarie,  acque molto basse  con profumate pinete vicine al mare; è  ricco di  acque interne , fiumi e laghi, folta vegetazione, ha una superficie di  64 mila km quadrati,  come Belgio e Olanda messe  insieme, o per maggior comodità nostrana, come 12 volte la Liguria. Gli abitanti sono 2 milioni: niente caos, pertanto, ma tanta natura selvaggia che racchiude 4 parchi nazionali, 1 riserva di biosfera, 4 riserve naturali e 42 parchi naturali, potrebbe rappresentare un ottimo presupposto per contrastare lo stress della vita moderna, senza sottovalutare la presenza  di cicogne , alci , lupi, cervi , cinghiali e la meravigliosa lince selvaggia.

Se non si considera l'anticiclone russo, dove a volte capita che le temperature si abbassino notevolmente sotto lo zero, in estate si raggiungono i 26° e, attualmente,  il termometro riscontra gli stessi gradi di Milano.
Non solo in  città,ma anche  nei dintorni, sono in crescendo le SPA  con proposte  "benessere " e varità di trattamenti di bellezza e relax,   per un turismo veramente green a prezzi  competitivi in strutture preposte all'agriturismo, alle degustazioni di buon cibo,   al verde e al relax. Il settore termale/curativo, ha tradizioni che risalgono al XVIII secolo.

A Riga si può utilizzare la bicicletta, lo fanno anche i turisti, anche gli italiani in vacanza si spostano in bici. Le attrazioni non mancano, danza, musica e canto danno risalto a notevoli primati. Feste tradizionali propongono suggestivi concerti anche all'interno di foreste. "Va ricordato" sottolinea l'Ambasciatore "che  tra i cinque direttori d'orchestra di rilevanza mondiale, due sono lettoni". Nel 2016, per l'inaugurazione dell'opera  M.Butterfly alla prima del Teatro alla Scala,  tutti i materiali per scene e costumi provenivano dalla Lettonia.Anche  la regia di Alvis Hermanis nato a Riga,  e per i video Ineta Sipunova (lettone), coreografia di Alla Sigalova (russa).

Artis Bertulis,  cita  Filippo Tomasi di Lampedusa (1896-1957), autore del celebre romanzo "Il Gattopardo," il quale sposò la nobildonna tedesco/ lettone Licy Wolff Stomersee, in una chiesa ortodossa a Riga . Durante la guerra tornarono a Palermo  e lei, seguace di Sigmund Freud, e profonda sostenitrice della sua opera, negli anni quaranta divenne la prima donna Presidente dell'Associazione di Psicanalisi. Per non parlare poi dell'architettura italiana famosa a Riga come a San Pietroburgo per lo Stile Floreale (liberty, art nouveau) Arch. Rastrelli.

Riga merita decisamente il titolo di capitale Art Nouveau d’Europa. Ed è un peccato che non sia famosa per questo stile quanto altre capitali come Bruxelles o Vienna, perché la Lettonia vanta un’incredibile varietà, qualità e originalità di edifici.
Un altro architetto chiave è Mikhail Eisenstein, che ha progettato numerosi edifici in questa città, e  l’Eiseinstein architetto era il babbo dell’Eisenstein regista, quel Sergej della Corazzata Potemkin e di Ivan il Terribile che ha ossessionato Fantozzi.

Nel 2018, continua l'Ambasciatore, saranno proclamati i  100 anni di indipendenza della Lettonia; occasione, questa,  per ripercorrere alcuni momenti importanti  che sono espressione di amicizia e  di comprensione politica tra i nostri due paesi , legati storicamente, da  un rapporto di solidarietà e simpatia. L'Italia grazie ad una intensa  battaglia diplomatica all'Inghilterra condotta dal  Conte Sforza allora Ministro degli Affari Esteri, fu tra i primi  paesi a riconoscere l'indipendenza lettone dopo la Rivoluzione Russa.

Il 19 marzo prossimo in occasione del  cenenario dell'indipendenza lettone. Il Coro della Radio di Lettonia si esibirà  con l'organista di fama   ĒRIKS EŠENVALDS, unico  ad esibirsi con Claudio Abbado e i Berliner  Philarmoniker.

Quanto ai sapori lettoni i piatti offerti a MIlano erano tutti prodotti tipici portati direttamente da Riga.
Antipasto:  Spratti affumicati (aringa) con  crema di  canapa, pane di segale e sciroppo di succo di betulla.
Piatto principale: Pesce persico  di fiume in casseruola al burro caramellato, con puré di cavolfiore fritto,sale di mare e salsa di granchio. E poi il dessert veramente tradizionale secondo una ricetta di 400 anni a base di  strati pane (nero) di segale, con marmellata di mirtilli, panna acida lamponi gialli, canditi di mela cotogna, fior di tiglio, pigne candite. (un vero nettare!).

Da assaggiare anche le birre tipiche della lettonia, la lager, le non filtrate,  sono  piuttosto forti e molto buone al palato.  E' offerto anche sidro puro al 100%. Non si dimentichino le carni affumicate, il salmone , i salumi e i formaggi tipici. Una vera scoperta.


Autore: Laura Perolfi

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