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Tunisia, gli italiani sono tornati

Incremento a due cifre

Nel 2018 la Tunisia ha visto un trend di arrivi positivo: dal 1° gennaio al 10 settembre 2018 sono stati registrati 5.800.000 arrivi in Tunisia da tutto il mondo. Il mercato Italiano ha registrato un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, posizionandosi come 7° mercato.

E' a poche ore di volo dai nostri aeroporti, è verde anche d'inverno, il clima è mite, ci si può rilassare nelle spa con una sempre gradita remise-en-forme. In Tunisia inoltre si può giocare a golf d'ìnverno... senza doversi recare a Dubai. Al Flamingo Golf di Monastir la vista sull'orizzonte si perde e l'Africa sembra baciare una delle più antiche tradizioni sportive occidentali: quella del golf.

"Il golfista anzitutto vuole cambiare spesso terreno di gioco, assomiglia molto ad uno sciatore che vuol conoscere sempre nuove piste. E la sua scelta avviene anzitutto valutando la bellezza e varietà del terreno" spiega Omar Cherif (quasi omonimo dell'indimenticato attore) presidente dell'associazione che raggruppa i direttori dei campi di golf di Tunisia nonchè general manager del "Citrus" di Hammamet.

I 10 campi da golf di Tunisia sono apprezzati dalla clientela europea:  1 ora di volo da Roma, mezz'ora in più da Milano, 1 ora da Marsiglia, due dalla Germania. Gran parte dei campi tunisini sono attrezzati con percorsi a più livelli, da 18 buche. Al Golf Citrus di Hammamet c'è anche un'accademia per i principianti.

"In questi anni abbiamo assistito ad un forte trend di crescita sulla clientela femminile. Molte donne si sono avvicinate al golf e questo sport sta avendo la stessa evoluzione che ebbe il tennis negli anni '70: da sport di nicchia a disciplina molto diffusa e popolare, per nient'affatto riservata a soli ricchi".

Naturalmente la manutenzione di questi campi non è cosa facile. A Monastir, accompagnati da Braek Aouichaoui che è teacher e direttore sportivo del Flamingo e si è formato per lungo tempo negli esclusivi campi di golf italiani affacciati sul lago di Como, osserviamo una semina per la preparazione del campo durante l'inverno che rappresenta per la Tunisia l'alta stagione del golf. "Abbiamo 44 addetti alla manutenzione dei nostri 70 ettari" spiega.

Il campo è stato progettato dall'architetto Ronald Fream (che è anche l'autore del Citrus Golf di Hammamet). Il percorso si snoda su due livelli e all'ombra di maestosi alberi di eucalipto e tra piantagioni di olivo di almeno 500 anni, mentre lo sguardo si perde verso la depressione sottostante dove stagionalmente si infiltra l'acqua salata e i fenicotteri trovano il loro habitat privilegiato.
La vista spazia da Monastir fino a Sousse: l'Africa sembra dare la mano all'Inghilterra e la conferma viene dai giocatori. "Questo è il più bel campo in assoluto" ci dice in una pausa un turista tedesco innamorato del Flamingo.

Ma anche a Sousse - El Kantaoui e Cartagine (dove sorse il primo campo in assoluto nel 1928) è possibile praticare questo sport così nobile e rilassante. Segno di un turismo che si è evoluto e approfittando delle bellezze ambientali dell'immediato entroterra ha saputo attirare i turisti della costa, che rappresentano la stragrande maggioranza della clientela.
(Monastir - Corona Perer)

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