Arte, Cultura & Spettacoli

Le mostre per i 500 anni dalla morte di Leonardo

Tra Milano, Torino e Fano: è l'anno del Genio Da Vinci

Il 2019 è l'anno di Leonardo: il genio da Vinci moriva infatti 500 anni fa. Per gli appassionati, una ghiotta e lunga occasione per approfondire il genio leonardesco. La Pinacoteca Ambrosiana a Milano ospita ora l'esposizione "Il meglio del Codice Atlantico", che racconta il Leonardo ingegnere, architetto e scienziato, mostra che si protrarrà con diversi allestimenti fino a gennaio del 2020.Al Castello Sforzesco è stato allestito un percorso multimediale alla scoperta dei luoghi leonardeschi"Museo virtuale della Milano di Leonardo" (fino al 12 gennaio 2020) e  "Leonardo e la Sala delle Asse tra natura, arte e scienza" (fino al 18 agosto 2019).

La mostra "Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro" inaugurata ai Musei Reali di Torino ad aprile 2019, giorno della nascita di Leonardo, celebra questi 5 secoli. Allestita nelle Sale Palatine della Galleria Sabauda, la mostra è stata prorogata fino a domenica 21 luglio.

E' possibile ammirare il nucleo di disegni autografi di Leonardo da Vinci comprendente tredici fogli acquistati dal re Carlo Alberto nel 1839, tra cui il celebre Autoritratto, oltre al Codice sul volo degli uccelli donato da Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I nel 1893.

Curata da Enrica Pagella, Francesco Paolo Di Teodoro e Paola Salvi, l’esposizione è organizzata dai Musei Reali con l’Associazione Metamorfosi, in collaborazione con il Politecnico e l’Università degli Studi di Torino. La mostra è promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali con il sostegno del Comitato nazionale per le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte.

Il percorso ruota intorno al nucleo di disegni autografi di Leonardo da Vinci conservati alla Biblioteca Reale di Torino. Una straordinaria raccolta di opere, databili all’incirca tra il 1480 e il 1515, diverse per soggetto e per ispirazione, in grado di documentare l’attività di Leonardo dalla giovinezza alla piena maturità.
Alcuni disegni sono in relazione con celebri capolavori del maestro: i nudi per la Battaglia d’Anghiari, i cavalli per i monumenti Sforza e Trivulzio, lo straordinario studio per l’angelo della Vergine delle Rocce, noto come Volto di fanciulla. Oltre all’unicum, il celeberrimo Autoritratto di Leonardo, posto in dialogo con opere d’arte contemporanea, rappresentazioni di sé realizzate da Luigi Ontani, Salvo, Alberto Savinio. Una sezione sorprendente che rivela come l’autoritratto resti un tema più che mai attuale.

Per restituire il senso, l’origine e la peculiarità del lavoro di Leonardo, la genesi dei disegni torinesi è indagata in relazione con analoghe esperienze di altri artisti, attraverso l’esposizione di maestri fiorentini quali Andrea del Verrocchio e Pollaiolo, lombardi come Bramante e Boltraffio, fino a Michelangelo e a Raffaello. Riunendo in mostra il disegno di Michelangelo per la battaglia di Cascina, quello di Leonardo per la battaglia di Anghiari e i combattimenti di nudi di Raffaello provenienti da Oxford, si presenta ciò che Benvenuto Cellini definì “la scuola del mondo”.

In mostra è presente anche il Codice Trivulziano, concesso in prestito dalla Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco di Milano per la prima volta dopo il 1935. Un’opera capitale, il quaderno sul quale Leonardo annotò i suoi pensieri e le sue riflessioni sul lessico.

L’itinerario è suddiviso in sette sezioni corrispondenti ad altrettante possibili chiavi di lettura dell’opera del maestro e delle esperienze condotte dagli artisti del Rinascimento: l’eredità dell’arte antica; l’esplorazione dell’anatomia e delle proporzioni del corpo umano; il confronto tra l’arte e la poesia; l’autoritratto; lo studio dei volti e la sfida della rappresentazione delle emozioni.

Infine, gli studi sul volo, l’architettura e un tema finora inesplorato: la sezione Leonardo e il Piemonte con le citazioni dei luoghi presenti negli scritti di Leonardo e che mostra, quale disegno catalizzatore, il foglio del Codice Atlantico con il Naviglio di Ivrea.

La mostra si avvale di un percorso accessibile e inclusivo, grazie all’impiego di dispositivi allestitivi e tecnologie che consentono non solo l’accessibilità sensoriale (per non udenti, non vedenti e ipovedenti), ma anche una più ampia inclusione culturale e linguistica, con la ricerca di soluzioni efficaci per diversi tipi di esigenze percettive e cognitive. Lungo il percorso di visita sono collocate alcune tavole multisensoriali con riproduzioni tattili di opere scelte tra gli autografi di Leonardo conservati presso la Biblioteca Reale di Torino. Tramite Qr-code e NFC, i visitatori possono inoltre accedere a contenuti multimediali, quali l’audiodescrizione e la spiegazione in LIS.

Dialoga con l’esposizione ai Musei Reali la mostra "Leonardo. Tecnica e territorio", a cura del Politecnico di Torino, allestita all’interno del Castello del Valentino. Il tema qui sviluppato è quello degli studi dedicati a Leonardo che sostengono il progresso del sapere tecnico e scientifico dal secondo Ottocento, affiancando, fin dai primi decenni di apertura della Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, ricerca e didattica del Politecnico di Torino. È anche l’occasione per mostrare al pubblico una sezione non indifferente delle collezioni storiche del Politecnico, a livello di patrimonio librario, archivistico e documentario, attraverso fac-simili degli studi di Leonardo, modelli lignei di macchine e di strutture.

Anche nelle Marche, a Fano (Città di Vitruvio) si celebra Leonardo da Vinci e il suo legame con Vitruvio con la mostra “Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico” a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini. L’esposizione inaugurerà l’11 luglio e resterà aperta fino al 13 ottobre 2019 presso la Sala Morganti del Museo del Palazzo Malatestiano. Con questa grande e importante mostra, Fano si collega alle grandi capitali mondiali che stanno celebrando il genio vinciano in occasione del cinquecentenario della sua scomparsa.

La rassegna  indaga il rapporto tra il genio vinciano e l’illustre testo di Vitruvio, proprio nella città natale dell’architetto e teorico, con l’esposizione di cinque eccezionali disegni di Leonardo provenienti dal leggendario Codice Atlantico. A questi rari e pregiati disegni, si uniscono installazioni multimediali che esaltano e commemorano lo straordinario talento creativo e scientifico dei due grandi geni.

La selezione delle opere in mostra copre l’intero periodo d’attività dell’artista vinciano, dagli ultimi decenni del Quattrocento ai primi del Cinquecento, spaziando da progetti ingegneristici, architettonici, idraulici e militari che Leonardo ha avuto modo di studiare proprio grazie al celebre trattato latino ''De architectura di Vitruvio''. Lo studio del maestro va oltre il famoso Uomo vitruviano e le teorie delle proporzioni perfette descritte dall’architetto, affrontando i più vasti temi scientifici, come l’idraulica, la geometria e l’ottica, studia poi i materiali e le tecniche pittoriche, infine analizza strumenti di misurazione e macchine prodigiose; tutti pensieri  espressi e giunti fino a noi attraverso la sua incredibile arte. Questa  mostra è un’occasione unica poiché permette a studiosi e visitatori di avvicinarsi ai preziosi fogli autografi di Leonardo, per la prima volta nella storia recente esposti sulla sponda centro-adriatica d’Italia.

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